L’Europa consuma la metà dell’apporto consigliato di verdura

L’aumento del consumo di frutta e verdura costituisce una sfida per la sanità pubblica ed è il fine principale delle raccomandazioni nutrizionali a livello europeo. Tuttavia, nonostante le politiche messe in atto finora e la consapevolezza da parte nei consumatori dei vantaggi di frutta e verdura, la realtà inconfutabile è che il consumo medio di frutta e verdura è solamente di 220 g/persona/giorno per gli adulti, quando dovrebbe essere di 400 g (come minimo) secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Qualche cifra sui consumi in alcuni paesi

  • In Polonia, il consumo giornaliero di verdura negli adulti arriva a 295 g e quello di frutta a 282 g.
  • In Inghilterra, il consumo medio di frutta e verdura tra le giovani donne è di 3,1 porzioni, ovvero 250 g al giorno.
  • In Portogallo, i bambini consumano 112 g di verdura al giorno, di cui il 55% sotto forma di zuppe, contro soltanto 54 g in Spagna e 80 g in Francia.
  • In Romania, l’84% degli adulti consuma meno di 80 g di frutta e verdura al giorno.
  • L’apporto medio di frutta e verdura pronte all’uso è di 26 g/persona/giorno in Francia, contro 56 g in Italia e 4 g a Cipro.

Come liberarsi degli ostacoli che rallentano il consumo?

Da diversi anni sono stati messi in atto diversi programmi in tutta l’Unione Europea allo scopo di rispondere a questa domanda e di definire strategie efficaci per aumentare il consumo di frutta e verdura. Senza la pretesa di essere esaustivi, gli esperti della Louis Bonduelle Foundation cercheranno di fornirvi in queste poche pagine un quadro della situazione sul consumo di frutta e verdura in Europa… E qualche spunto per promuoverlo.

 

Dagli Incontri della Louis Bonduelle Foundation, Parigi, giungo 2010, e dalla Conferenza EGEA, Bruxelles, maggio 2010