Le sue proprietà
benefiche per la salute

Un cuore da cogliere
Il carciofo ricopre un ruolo originale fra le verdure. La sua polpa dal gusto raffinato va conquistata, perché è da assaporare in due angoli non sempre facili da raggiungere…: la base delle foglie, ma anche tutto il suo cuore, ben nascosto sotto la peluria, che bisogna rimuovere con cura prima di gustarlo.

Un ortaggio che ha fibra
Il carciofo è naturalmente ricco di fibre e, in particolare, di inulina, una fibra solubile che gli conferisce un sapore lievemente dolciastro. Qualificata come “probiotica”, l’inulina viene fermentata dai batteri “buoni” del colon. Grazie all’inulina, i batteri possono riprodursi ed esercitare effetti benefici per la salute, in particolare per la regolazione del transito intestinale. L’altra importante caratteristica dell’inulina è consentire di assimilare meglio alcuni minerali, come il calcio e il magnesio.

Un’ampia gamma di antiossidanti
Le parti commestibili del carciofo contengono una notevole varietà di antiossidanti, fra cui alcuni composti fenolici, antocianine e carotenoidi come il beta-carotene, la luteina e la zeaxantina. Questi ultimi, in particolare, sono oggetto di numerose ricerche nella prevenzione delle patologie oculari (cataratta, degenerazione maculare legata all’età, ecc.).

Il carciofo è anche fonte di:

  • vitamina B9 (rinnovo cellulare, molto interessante per le donne in gravidanza per lo sviluppo del feto e per i bambini in crescita, nonché per le persone convalescenti)
  • potassio (sistema nervoso, funzionalità muscolare, pressione sanguigna)
  • rame  
  • ferro  
  • magnesio   
  • manganese

Qual è il momento
giusto per mangiarlo?

Il carciofo è disponibile tutto l’anno, ma la sua stagione va da marzo a settembre!

  • gennaio
  • febbraio
  • marzo
  • aprile
  • maggio
  • giugno
  • luglio
  • agosto
  • settembre
  • ottobre
  • novembre
  • dicembre

Orto o
balcone di città?

Il carciofo è una pianta perenne, che predilige un terreno ricco di sostanza organica, fresco, ben drenato e neutro (pH = 7) e un’esposizione in pieno sole, condizioni difficili da realizzare contemporaneamente su una terrazza di città.

Per maggiori informazioni sulla coltivazione del carciofo, consultate la sezione dedicata esclusivamente ai consigli degli esperti Altri consigli per la coltivazione.

Scelta
e conservazione

Per scegliere i carciofi:

  • All’acquisto, osservate bene la testa del carciofo, le foglie e anche il gambo!
  • Scegliete teste sode, con foglie prive di macchie e ben chiuse (leggermente pungenti nei carciofi violetti).
  • Osservate bene il gambo: se fresco è lievemente umido e di colore intenso. Non tagliatelo subito: contribuisce a conservare il carciofo.

Per conservare i carciofi:

  • Conservateli per il minor tempo possibile nel comparto verdure del frigorifero. L’ideale è cucinare il carciofo il giorno stesso! Questo perché è un ortaggio particolarmente delicato e le sue proprietà nutritive si degradano assai in fretta.
  • Una volta cotto, è consigliabile consumarlo entro 24 ore. Pur senza diventare tossico (come spesso si dice), le sue proprietà organolettiche si alterano ed è meno piacevole da gustare.

Piccoli trucchi
e consigli pratici

Preparazione del carciofo…

Crudo. Solo alcune varietà si consumano crude: si tratta dei carciofi più piccoli, come “il Violetto di Provenza”, “il Violetto di Toscana” e il “Tudela”. In pinzimonio nell’olio o anche in padella o per farcire la pizza. E si mangia tutto!

Cotto. Si cuociono i carciofi più grandi, per mangiarne solo il cuore e la base delle foglie. Assaporare il carciofo richiede pochi sforzi in cucina (ma di più per la degustazione): da 10 a 50 minuti di cottura al vapore o in pentola a pressione, a seconda delle dimensioni dell’ortaggio.

Trucco per capire se il carciofo è cotto. Tirare una foglia. Se si stacca facilmente, il carciofo è cotto.

Da ricordare: Il fiore del carciofo non è commestibile e nemmeno la peluria!

Si abbina con…

Gustate il cuore del carciofo cotto, semplicemente con del condimento insaporito con mostarda e noci tritate ed erbette, o anche con una salsa alle verdure speziate. Il cuore del carciofo è un ingrediente di ottima scelta per la pizza. Si abbina ottimamente con la carne di maiale, l’omelette e le insalate. È perfetto e fa meraviglie in purea.

Consiglio. Se utilizzate cuori di carciofo in conserva, sgocciolateli bene prima di cucinarli.

Tutti la
mangiano?!

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Bambini più piccoli

In purea, il carciofo può essere consumato dal periodo di diversificazione alimentare (a circa 6 mesi). In genere è favorevolmente apprezzato dai più piccoli. In caso contrario è bene non forzarli, riproponendolo nuovamente qualche giorno dopo. Dopo solo alcuni tentativi, il suo apprezzamento e il suo consumo aumenteranno.

Per il bambino, mangiare con le dita e leccare le foglie fa sì che il consumo del carciofo diventi un’occasione di gioco. Inoltre, è interessante sapere che mangiare con le mani favorisce l’apprezzamento di nuovi sapori da parte del bambino.

E tutti gli altri…

I più anziani dovrebbero preferire il consumo dei fondi di carciofo (in padella, purea o conditi in pinzimonio) alle foglie, che non sempre sono facili da mangiare per chi è munito di protesi dentale.

Possibili problemi di digestione. La presenza di inulina è talvolta mal tollerata da chi soffre di intestino irritabile. In tal caso, chiedete consiglio a un medico specialista.

Venite a conoscere altri trucchi per fare mangiare le verdure ai bambini

Da dove
proviene?

Origine : La produzione mondiale di carciofi è concentrata al 90% nei paesi mediterranei (Italia, Egitto, Spagna). Il resto della produzione è suddiviso fra paesi con condizioni climatiche simili (Nord dell’Argentina, California, Nuova Zelanda, Cile, Venezuela, Perù).

Varietà : Ciascuna regione ha le sue varietà, che vanno dal bianco (da cuocere) al violetto (varietà più tenera, che può essere consumata cruda).