La sue proprietà benefiche
per la salute

Un legume contro i piccoli vuoti di stomaco

Come tutte le leguminose, la fava possiede un tenore elevato di fibre e proteine. Proprietà che ne fanno un piatto nutriente e che riduce il rischio di piluccare fra un pasto e l’altro.

Contiene anche:

  • ferro
  • potassio
  • fosforo

La fava è anche:

  • fonte di vitamina B9 (rinnovo cellulare, molto interessante per le donne in gravidanza per lo sviluppo del feto e per i bambini in crescita, nonché per le persone convalescenti)
  • fonte di vitamina B3 (energia, sistema nervoso, salute della pelle, riduzione della fatica)
  • fonte di vitamina B5 (funzioni cognitive, energia, sintesi della vitamina D, riduzione della fatica)
  • fonte di vitamina C (sistema immunitario, formazione di collagene, energia, sistema nervoso, anti-stanchezza, assorbimento del ferro)

Qual è il momento
giusto per mangiarla?

Da aprile a luglio.

La stagione della fava è breve! È una pianta annuale disponibile solo in primavera e a inizio estate, da aprile a luglio.

  • gennaio
  • febbraio
  • marzo
  • aprile
  • maggio
  • giugno
  • luglio
  • agosto
  • settembre
  • ottobre
  • novembre
  • dicembre

Orto o
balcone di città?

La fava, pianta annuale, cresce nelle regioni a clima temperato. Predilige un suolo argilloso-calcareo, fresco, profondo ed esposizione in pieno sole.

Per maggiori informazioni sulla coltivazione della fava, consultate la sezione dedicata esclusivamente ai consigli degli esperti.

Scelta
e conservazione

Per scegliere le fave:

  • Fresche: devono essere ben verdi e sode, senza macchie.
  • Secche: devono essere dure, lisce e spezzarsi nettamente.

Per conservare le fave:

  • In frigorifero: 2 – 3 giorni nel comparto verdure.
  • Nel congelatore: fatele bollire alcuni minuti e immergetele nell’acqua ghiacciata prima di congelarle.
  • Al riparo dalla luce: conservate le fave secche in un contenitore ermetico, per 1 anno.

Piccoli trucchi
e consigli pratici

Preparazione delle fave…

Le fave sono un legume da gustare. Nella loro preparazione, soprattutto se fresche, gli scarti sono considerevoli, per cui acquistatele in quantità sufficiente. Per le fave secche, ci vuole tempo!

Fave fresche: il giorno stesso, appena prima di cucinarle! Dopo averle sgusciate, l’ideale è lessarle qualche minuto e immergerle in acqua ghiacciata per rimuovere facilmente la pellicola bianca che le ricopre e che non si mangia.

Fave secche: perché si reidratino, lasciatele una notte intera immerse nell’acqua fredda. Dopodiché, cucinatele per 45 minuti – un’ora e mezza, a seconda delle dimensioni.

Suggerimenti per la cottura:

Per le fave fresche…

  • 5 min.: al vapore o in pentola a pressione, in padella o wok
  • 15 min.: in acqua bollente

Le fave si abbinano con…

Crude. Le fave piccole sono più tenere e possono essere gustate crude, con poco olio di oliva, sale o una vinaigrette. Le fave accompagnano meravigliosamente tutte le insalate, i pomodori, l’avocado, il cetriolo, il ravanello.

Cotte. Sono deliziose in purea, con pesce alla griglia o frutti di mare, nelle omelette, nei ragù, con anatra o agnello, con il couscous, cotte con metodo “pilaf” o semplicemente saltate e condite con succo di limone e coriandolo.

In Spagna sono utilizzate nella preparazione del fabada, una specie di stufato, mentre in Italia sono cucinate con pancetta, cipolla e lardo. In Medio Oriente sono consumate in purea, frittelle o insalata.

Tutti la
mangiano?!

feve-salade-bonduelle

Bambini più piccoli

I più piccoli possono mangiarle dai 12 mesi di età. Inizialmente in purea e, per i più grandi, crude, sono deliziose anche con pane e burro.

E tutti gli altri…

Le persone affette da favismo, una forma di anemia, devono evitare il consumo di fave di palude, perché la patologia di cui soffrono è causata dall’ingestione di fave o dall’inalazione del polline della pianta. Chiedete consigli a un medico specialista.

Siete vegetariani/e? Per garantirvi una buona complementarietà delle proteine e compensare l’assenza di proteine animali, associate le fave ai prodotti cerealicoli (pane, pasta, riso, semola di grano, …).

Venite a conoscere altri trucchi per fare mangiare le verdure ai bambini

Da dove
proviene?

Origini. I più importanti produttori di fave sono Cina, Etiopia, Egitto, Australia e Spagna.

Varietà. Appartenenti alla famiglia delle fabacee, le fave sono disponibili in diverse varietà:

  • L’Aguadulce, con baccello assai lungo, che contiene da 8 a 9 semi.
  • La Siviglia, precoce e molto produttiva, con un baccello che contiene 6 semi.
  • La precoce di Aquitania, una delle più rare.