Bietola da costa

I vantaggi nutrizionali delle verdure. Tutto ciò che serve sapere sulle verdure, la salute e la nutrizione

Nome scientifico

Beta vulgaris L. var. vulgaris, facente parte della famiglia delle Chenopodiacee

Nome comune

Bietola da costa, Costa, Bietola da foglia, Biete
Bietola da costa

Storia

Probabilmente tutte le bietole coltivate derivano da Beta maritima L., specie selvatica diffusa specialmente lungo i litorali del Mediterraneo. L’inconscia ma efficace selezione praticata dall’uomo ha prodotto con il tempo una forte differenziazione dei tipi: da un lato un abnorme sviluppo della radice, fino a renderla irriconoscibile da quella piccola, legnosa e ramificata della bietola selvatica - che ha dato poi origine alle barbabietole da foraggio e zucchero - dall’altra le bietole da orto. Di queste all'inizio fu utilizzata solo la foglia; in seguito, ai tempi della Roma imperiale, comparve il tipo da radice simile all'attuale bietola rossa. Le biete da foglia hanno poi dato origine alle biete da costa.

Le diverse varietà e stagioni

Nelle bietole da coste (chiamate anche coste) si consumano sia le foglie che le coste fogliari (la parte iniziale delle foglie, bianca e più spessa); nelle altre (dette anche erbette) le foglie hanno la prevalenza e vengono consumate come gli spinaci.
Pur essendo una pianta discretamente resistente alla siccità, per produrre al meglio necessita di irrigazioni regolari e costanti. Si semina all’inizio della primavera o alla fine dell’estate.
E’ un ortaggio presente sul mercato tutto l’anno ed apprezzato per il contenuto in sali minerali. E’ una specie di origine Europea e Nord-Africana che ha raggiunto un’ampia diffusione in America ed Asia.
In Italia la coltura è diffusa soprattutto in Puglia e nel Sud Italia per le produzioni invernali, nel Lazio, in Toscana, in Veneto.
La raccolta della bietola da costa e foglia avviene al Nord da Marzo a Novembre, al centro da Febbraio ad Aprile e da Settembre a Dicembre, al Sud da Gennaio ad Aprile e da Ottobre a Dicembre.
La bietola da foglia viene anche utilizzata in coltura protetta per la produzione di insalatine destinate alla IVa Gamma.

Valori nutrizionali (per 100 g)

Cruda*

Cotta*

DGR **

Energia

21 kcal

17 kcal

Proteine

2,1 g

1,8 g

Glucidi

2,7 g

2,3 g

Lipidi

0,2 g

0,1 g

Fibre

1 g

1,3 g

30 g

Sodio

170 mg

130 mg

Magnesio

81 mg

86 mg

375 mg

Calcio

80 mg

80 mg

800 mg

Ferro

2,3 mg

2,3 mg

14 mg

Potassio

378 mg

510 mg

2 000 mg

Pro-Vitamina A

4 815 µg

4 100 µg

4 800 µg

Vitamina C

35 mg

18 mg

80 mg

Vitamina B9

22 µg

10 µg

200 µg

* Ciqual 1995 **Dose Giornaliera Raccomandata

Il parere del Nutrizionista

La bietola è particolarmente ricca di provitamina A o beta-carotene: questa vitamina è essenziale per la pelle, per i tessuti e per la vista. Apporta all’organismo buone quantità di magnesio e ferro, due sostanze nutritive molto utili e spesso carenti nelle donne, nei bambini e negli adolescenti.

Porzioni

  • porzione per bambino: ½  tazza
  • porzione per adulto: 1 tazza e ½

Curiosità

La bietola da costa, ricca d’acqua, ferro e vitamine, è un alimento molto utile. Ha proprietà antianemiche, rinfrescanti ed emollienti.

Suggerimenti in cucina

  • Torta Pasqualina: La torta Pasqualina è una torta salata ripiena di erbe, ricotta e uova, racchiusa in sfoglie di pasta sottili: è l’ideale per essere gustata nelle gite fuori porta del giorno di Pasquetta (Lunedì dell’Angelo), in quanto si può preparare in precedenza, e può essere mangiata fredda. La torta Pasqualina è uno dei piatti simbolo della cucina ligure, diffusa e apprezzata in tutta Italia. Le origini della torta Pasqualina sono molto antiche: veniva preparata nel 1400, e già allora era strettamente legata al periodo pasquale, da cui prende il nome. La preparazione tradizionale della torta Pasqualina viene  fatta solo con le bietole; sempre la tradizione vuole che la sfoglia sia composta da 33 fogli di pasta per onorare gli anni di Gesù. La torta pasqualina prevede una preparazione piuttosto laboriosa, il cui risultato è di grande effetto sia per l'occhio che per il palato.
  • Un’idea originale: per avere in pochi minuti un condimento veloce e leggero per un sano piatto di pasta, basta cuocere delle bietole fresche 10 minuti in padella con un filo d’olio ed uno spicchio d’aglio. Aggiungere poi una manciata di uvetta sultanina e di pinoli, salare e pepare ed ultimare la cottura. Unire il composto alla pasta appena scolata ed insaporire scagliette di ricotta dura oppure del formaggio grattugiato.
     

>> Accedi a tutte le ricette della Fondazione