Carota

I vantaggi nutrizionali delle verdure. Tutto ciò che serve sapere sulle verdure, la salute e la nutrizione

Nome scientifico

Daucus Carota var. sativus, facente parte della famiglia delle Umbelliferae

Nome comune

Carota
Carota

Storia

La carota è originaria, secondo alcuni autori, della zona mediterranea e deriva dall’incrocio di ombrellifere spontanee del genere Daucus: Daucus carota L. var. typicus e Daucus carota var. maximus. Secondo altri, invece, è originaria dell’estremo oriente.
Sembra che fosse già conosciuta da Greci e Romani, che l’apprezzavano per le sue proprietà medicinali.
Le prime notizie certe sulla diffusione della coltura risalgono, in Italia, al 1700.
Le carote che mangiavano i nostri antenati erano però piuttosto diverse dalle nostre, erano piccole e di colore rosso, giallo o viola. Le carote come le conosciamo vennero selezionate a partire dal diciassettesimo secolo, si pensa per opera di orticoltori olandesi che ricercarono attraverso incroci la produzione di carote di colore arancio, in omaggio alla famiglia reale d’Olanda.

Le diverse varietà e stagioni

In Europa l’Italia è forse l’unico paese in grado di produrre carote per 12 mesi l’anno. I principali areali di coltivazione sono l’Emilia Romagna e il Veneto, il Lazio, l’Abruzzo e la Sicilia.
E’ una specie biennale che viene utilizzata in coltivazione come pianta annuale.
Predilige terreni fertili e sciolti, dove le radici riescono a svilupparsi in maniera regolare.
Di norma le carote vengono commercializzate senza foglia, fatta eccezione per la produzione di carote della zona di Latina, raccolte con la foglia e commercializzate in mazzi.
Negli ultimi anni si è sviluppata anche la produzione di carote "baby", le quali hanno la  forma delle carote normali, ma sono molto più piccole.
Sono in fase di sviluppo nuove varietà di colore viola, colore al quale è associato un elevato contenuto di antociani.
Sono conosciute diverse selezioni locali, tuttavia attualmente sono utilizzate per la coltivazione solo varietà selezionate da ditte sementiere specializzate.
Tra le denominazioni protette ricordiamo la carota dell’Altopiano del Fucino e tra le denominazioni in protezione transitoria ricordiamo la Carota novella di Ispica. La “Carota di Ispica” è definita “novella” perché, seminata nell’autunno, raggiunge la maturazione commerciale già alla fine di febbraio.

 Valori nutrizionali (per 100 g)

Cruda*

Cotta*

In scatola**

Surgelata**

DGR***

Energia

31 kcal

25 kcal

29 kcal

32,5 kcal

Proteine

0,8 g

0,8 g

0,64 g

0,88 g

Glucidi

6,6 g

5 g

5,64 g

6,42 g

Lipidi

0,3 g

0,3 g

0,42 g

0,37 g

Fibre

2,6 g

2,7 g

1,17 g

2,56 g

30 g

Sodio

35 mg

37 mg

166 mg

21,5 mg

Provitamina A

10 mg

8,8 mg

6,28 mg

4 800 µg

Vitamina B9

30 µg

22 µg

200 µg

200 µg

Luteina+Zeaxantina

256 µg

687 µg

* Ciqual 1995 ** Dati Bonduelle *** Dose Giornaliera Raccomandata

Il parere del Nutrizionista

La proprietà della carota di procurare una bella pelle è data dalla sua ricchezza in betacarotene e provitamina A che viene trasformata dal corpo in vitamina A ed è indispensabile alla salute della pelle e alla vista.
Il consumo di carote non è nocivo, tanto è che non ne è imposto alcun limite nell’assunzione. Durante la fase di cottura esse mantengono pressoché inalterata la presenza di provitamina A, a differenza della vitamina C che tende a perdersi più facilmente. 
Una piccolissima porzione di carote permette di coprire il fabbisogno quotidiano di provitamina A di un adulto.

Porzioni

  • porzione per un bambino: una carota piccola
  • porzione per un adulto: una carota media

Curiosità

Nell’antichità, la carota veniva esclusivamente utilizzata come alimento per gli animali e non per scopi culinari. Le sue proprietà di favorire un alito fresco e la salute della bocca, nel tempo, le hanno poi conferito, soprattutto nella tradizione araba, il simbolo della bontà.

Suggerimenti in cucina

  • Carote grattugiate all’arancia: carote con arance a spicchi e succo di limone, condite con coriandolo fresco. La provitamina A della carota si aggiunge alla vitamina C dell’arancia. Per quanto riguarda i sapori, l’acidità soave dell’arancia e la delicatezza della carota creano un piacevole contrasto.
  • Manzo alle carote: L'associazione della provitamina A della carota, delle vitamine del gruppo B della carne, del ferro e delle proteine rappresentano la garanzia per ottenere un piatto equilibrato. Sarà sufficiente far dorare leggermente le rondelle di carote in un po’ d’olio, aglio e timo e far poi rosolare nello stesso condimento la carne di manzo. Bagnare con il brandy, lasciare evaporare e infine pepare prima di servire.

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