Indivia

I vantaggi nutrizionali delle verdure. Tutto ciò che serve sapere sulle verdure, la salute e la nutrizione

Nome scientifico

Cichorium endivia L., facente parte della famiglia delle Asteraceae

Nome comune

Indivia, Riccia, Scarola
Indivia

Storia

L’indivia è una pianta tipica delle regioni mediterranee. Alcune fonti collegano il nome “endivia” con una probabile origine indiana dell’ortaggio. Nell’antica Roma era indicata con il termine intybus; fu poi Linneo ad attribuire il nome di specie Intybus alla cicoria. Successivamente le indivie furono ricomprese nella specie C. endivia.

Le diverse varietà e stagioni

La coltivazione è diffusa in tutto il territorio italiano. Le regioni maggiormente interessate a questa coltura sono la Puglia, la Lombardia, il Veneto, il Lazio, le Marche e la Toscana.
Il prodotto è costituito dal "cespo" e cioè dalla rosetta di foglie che coronano il brevissimo fusto e che nell'accrescimento si sovrappongono e si serrano in un grumolo, detto cuore, più o meno compatto. Viene apprezzata dal mercato quando il cuore del grumulo è imbiancato, tenero e croccante. L’imbianchimento viene ottenuto con la legatura del cespo nell’ultima fase del ciclo di sviluppo oppure grazie all’impiego di varietà che hanno una buona capacità di imbiancamento.
L'Indivia (Cichorium endivia L.) comprende due sottospecie:

  • Indivia scarola (Cichorium endivia latifolium): comunemente conosciuta come scarola. E’ la più diffusa, con le foglie larghe, dalla forma ondulata, i margini interi ripiegati verso il centro e di consistenza croccante.
  • Indivia ricciuta (Cichorium endivia crispum), comunemente conosciuta come indivia riccia o riccia. Differisce dalla scarola per la forma delle foglie con lembi profondamente laciniati ed arricciati; i cespi hanno la rosetta di foglie a "cuore" molto ridotto.

Le indivie vengono commercializzate sia per il mercato fresco, consumate in insalata o come verdura cotta, oppoure destinate alla produzione di insalate di IV Gamma. Nei diversi areali di coltivazione in Italia è possibile avere la produzione per 12 mesi all’anno.

Oggi la produzione specializzata si basa su varietà migliorate, molte delle quali derivano da selezioni locali. In particolare la scarola è tradizionalmente molto diffusa al Sud Italia, dove viene utilizzata per diversi piatti della tradizione, tra cui ad esempio la “pizza di scarole”.  

Valori nutrizionali (per 100 g)

Cruda*

Cotta*

DGR**

Energia

8 kcal

9 kcal

Proteine

1 g

1,2 g

Glucidi

0,7 g

0,4 g

Lipidi

0,2 g

0,3 g

Fibre

2,5 g

3 g

30 g

Sodio

4 mg

3 mg

Potassio

205 mg

133 mg

2 000 mg

Vitamina B9

52 µg

23 µg

200 µg

* Ciqual 1995 ** Dose Giornaliera Raccomandata

Il parere del Nutrizionista

Verdura leggera e rinfrescante (circa il 95% d’acqua) l’indivia apporta pochissime calorie. Contiene in media il 2,7% di fibre tenere, composte soprattutto da cellulosa ed emicellulosa, che danno all’indivia la sua consistenza soda e croccante. La sua concentrazione di vitamina C e vitamina B9 è molto elevata: se si consumano 100 kcal d’indivia sulle 2.300 di cui si ha bisogno ogni giorno, si copre circa il 100 % del fabbisogno di vitamina C e di fibre e quasi tre volte il fabbisogno di vitamina B9.

Porzioni

  • porzione per un bambino: un’indivia
  • porzione per un adulto: due indivie

Curiosità

Apprezzata fin dall’antichità per le sue proprietà toniche, depurative e diuretiche, in Italia ha trovato terreni adatti alla sue necessità di crescita. Nella zona attorno a Bassano del Grappa la coltivazione di questo ortaggio vanta una tradizione centenaria, infatti il microclima mite e ventilato del posto e i terreni dotati di buona permeabilità e presenza di sostanza organica ne hanno favorito la coltura.

Suggerimenti in cucina

  • Indivie cotte al prosciutto: una ricetta che permette di conciliare il giusto apporto nutrizionale con il gusto. Il prosciutto - carne magra - avvolge l’indivia, poco calorica, mentre il formaggio grattugiato arricchirà di sapore e delicatezza la portata.
  • Indivia con tonno, mozzarella e peperoni è una preparazione tipicamente estiva, nella quale gli ingredienti semplici ma vari e l’aggiunta del tonno, ne fanno un vivace e gustoso piatto unico.

>> Accedi a tutte le ricette della Fondazione