Melanzana

I vantaggi nutrizionali delle verdure. Tutto ciò che serve sapere sulle verdure, la salute e la nutrizione

Nome scientifico

Solanum Melangena L., facente parte della famiglia delle Solanaceae

Nome comune

Melanzana
Melanzana

Storia

Si pensa sia originaria dell’India e della Cina. In Europa la specie arrivò attraverso l’Asia minore e l’Egitto verso il 1300 e nel secolo successivo fu introdotta in Italia. La coltura della melanzana è largamente diffusa in Asia, ma anche nell’Europa e nell’Africa. I paesi dove viene coltivata sono la Cina, la Turchia, l’India, il Giappone, le Filippine, l’Egitto e l’Italia.
La melanzana è una pianta con fusto eretto, erbaceo e parzialmente lignificato, ramificato. Le foglie sono semplici, ovate, ampie, talvolta lievemente lobate con picciolo di 5 cm e oltre. I fiori, di tinta violetto, sono piuttosto grandi e peduncolati, singoli o più frequentemente riuniti in piccoli grappoli. Il frutto è la bacca di colore variabile dal bianco al violetto intenso e forma da sub-sferica a cilindrica ed è ricca di semi a maturità.

Le diverse varietà e stagioni

La melanzana si può classificare in  base al colore e alla forma della bacca in:

  • Melanzana violetta lunga: frutti allungati, lievemente clavati e falcati, colore violetto intenso uniforme con rare striature verdastre (lunga violetta di Rimini, lunga violetta di Romagna,  lunga di Uria,  lunga nera di Chioggia, violetta lunga di Napoli)
  • Violetta di New York: pianta vigorosa con poche spine, frutti di forma ovale, molto voluminosi (Tonda, Gigante di Cina, Mostruosa di New York, Mostruosa di Sicilia, Nera Gigante, Nera tonda di Pechino)
  • Bianca mostruosa di New York: frutti ellissoidali di colore bianco (Bianca di New York, Bianca ovale, Scamorza)
  • Violetta di Firenze: frutti ovoidali di colore violetto pallido (Grandissima violetta, Tonda comune di Firenze)

In Italia tra le denominazioni in protezione transitoria ricordiamo La Melanzana Rossa di Rotonda (DOP).
In Italia la coltivazione è particolarmente diffusa nel meridione  e soprattutto in Campania, Calabria, Sicilia, Puglia e Lazio. Viene coltivata in coltura protetta nel periodo autunno-primaverile, in pien’aria nel periodo primaverile-estivo; in pien’aria nel periodo primaverile-estivo-autunnale, rendendone possibile la coltivazione per 12 mesi all’anno.

Valori nutrizionali (per 100 g)

Cruda*

Cotta*

DGR ***

* Ciqual 1995 *** Dose Giornaliera Raccomandata

Energia

18 kcal

18 kcal

Proteine

1 g

1 g

Glucidi

3,1 g

3,1 g

Lipidi

0,2 g

0,2 g

Fibre

2,4 g

2 g

30 g

Sodio

3 mg

3 mg

Potassio

262 mg

210 mg

2 000 mg

Vitamina B9

19 µg

14 µg

200 µg

Il parere del Nutrizionista

La melanzana è ricca d’acqua e quindi poco calorica. Tuttavia presenta proprietà nutrizionali elevate e contribuisce a migliorare l’alimentazione con sostanze utili (minerali, fibre, vitamine...). Le fibre sono ben tollerate dall’intestino e ne facilitano il corretto funzionamento.

Porzioni

  • porzione per un bambino: due fettine di 0,5 cm di spessore
  • porzione per un adulto: cinque fettine di 0,5 cm di spessore

Curiosità

Essendo la melanzana un alimento dal valore nutritivo piuttosto scarso, con poche calorie e basso contenuto di grassi, proteine e glucidi, entra spesso nella composizione delle diete dimagranti, e favorisce l’abbassamento del colesterolo nel sangue: essa e' ricca di acqua, potassio, vitamina A e C, fosforo, calcio, tannino e contiene pochi zuccheri.

Suggerimenti in cucina

  • Cotta, la melanzana si sposa bene con il pomodoro, il peperone e la zucchina. Si abbina benissimo anche con la carne d’agnello o di manzo, aglio e olio di oliva.
  • La melanzana si utilizza anche sott’olio e sott’aceto per creare gustosi antipasti oppure per cucinare primi piatti di pasta o nella parmigiana. Per una leggera parmigiana, ad esempio, sarà sufficiente spuntare le melanzane e, dopo averle lavate, tagliarle a fette per il verso della lunghezza. Dopo averle messe in una ciotola cosparse di sale per un’ora, sciacquarle e asciugarle. Grigliare le melanzane e disporle poi in una teglia precedentemente unta e cosparsa di sugo di pomodoro. Disporre le melanzane a strati, intervallati da sugo di pomodoro, parmigiano e caciocavallo. Mettere nel forno per 40 minuti e servire calda.

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