Piselli

I vantaggi nutrizionali delle verdure. Tutto ciò che serve sapere sulle verdure, la salute e la nutrizione

Nome scientifico

Pisum sativum Asch. et Gr.facente parte della famiglia delle Papilionaceae (Leguminose)

Nome comune

Piselli
Piselli

Le diverse varietà e stagioni

In Italia è maggiormente coltivato in Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Campania e Veneto.
La produzione di maggiore pregio è costituita dal pisello fresco, da consumo diretto, coltivata sui tradizionali sostegni in orto; tuttavia possiedono eccellenti caratteristiche organolettiche anche i piselli coltivati in pieno campo per l’industria conserviera (inscatolamento, surgelazione).
E’ una pianta annuale glabra e glauca, con un solo stelo cilindrico sottile e debole, di lunghezza variabile.

Esistono diverse varietà tradizionali dotate di eccellenti caratteristiche organolettiche, fra le quali si ricordano le tipologie:

  • pisello mangiatutto detto anche taccola, di cui si mangia anche il baccello, in quanto i semi rimangono allo stato embrionale (Gigante a fiore viola, Gigante svizzero, Mangiatutto nano);
  • pisello da sgranare (piselli tondi, piselli rugosi), destinati ad essere consumati senza baccello suddivisi in: nani, semirampicanti, rampicanti.

Di norma viene seminato a pieno campo prima o alla fine dell’inverno. La semina autunnale è tipica delle regioni ad inverno mite mentre quella primaverile è diffusa ove l’inverno è rigido. La raccolta si ha al Nord tra maggio e giugno, al centro da Febbraio a Maggio e al Sud da Novembre ad Aprile.
Nei piselli rampicanti da orto lo sviluppo è indeterminato e di norma la produzione è destinata al consumo fresco, dando luogo a una fruttificazione continua e protratta nel tempo. Quelli nani hanno portamento semi-eretto e sono a sviluppo determinato e vengono di norma coltivati per la trasformazione industriale.

Valori nutrizionali (per 100 g)

Crudi*

Cotti*

In scatola**

Surgelati**

DGR***

Energia

79 kcal

62 kcal

76,7 kcal

70 kcal

Proteine

6 g

5,3 g

5 g

6,1 g

Glucidi

12 g

9,2 g

10,8 g

8,6 g

Lipidi

0,7 g

0,4 g

0,7 g

1,2 g

Fibre

6
g

6,1 g

6 g

6,9 g

30 g

Sodio

2 mg

3 mg

0,3 mg

0,03 mg

Potassio

300 mg

190 mg

2000 mg

Fosforo

126 mg

113 mg

nd

nd

700 mg

Ferro

1,9 mg

1,5 mg

5,96 mg

6,9 mg

14 mg

Vitamina C

32 mg

14 mg

7,9 mg

9,8 mg

80 mg

Niacina

2,2 mg

2 mg

18 mg

16 mg

Vitamina B9

70 µg

56 µg

53,64 µg

49,6 µg

200 µg

Luteina + Zeaxantina

2 477 µg

2 593 µg

* Ciqual 1995 ** Dati Bonduelle *** Dose Giornaliera Raccomandata

Il parere del Nutrizionista

I piselli sono molto ricchi di fibre, indispensabili per il regolare transito intestinale.
Essi forniscono anche ferro e 2 vitamine importanti: la vitamina C, per le difese immunitarie e contro le ossidazioni, e la vitamina B9, per il rinnovamento cellulare. Il ferro è indispensabile per la forza muscolare e per i globuli rossi. Le carenze di ferro sono frequenti in numerose persone.

Porzioni

  • porzione per un bambino: due manciate
  • porzione per un adulto: un grosso pugno

Curiosità

I piselli, già noti ai Greci e ai Romani, raggiunsero il loro apice di diffusione nel settecento in Francia, tanto che il Re Sole ne era ghiotto e come lui la sua corte. Durante tutto il Medioevo, invece, erano usati come salario per i contadini ed elemosina per i poveri.

Suggerimenti in cucina

  • I piselli, quando sono piccoli e freschissimi, vengono consumati anche crudi; appena scottati sono ottimi aggiunti alle insalate, oppure possono essere semplicemente cotti in padella con cipolla, prosciutto cotto a dadini e un filo d’olio.
  • Sono ottimi con la panna per condire ravioli e pasta varia, nei timballi, oppure li ricordiamo nella celebre ricetta veneta dei “risi e bisi”, ottima per il periodo autunnale-invernale.
  • Si utilizzano per preparare zuppe, minestre, frittate, contorni e per accompagnare il pesce come nella ricetta romanesca delle "seppie coi piselli". Dopo aver sciacquato e tagliato le seppie, scaldare dell’olio in una casseruola a fuoco medio e soffriggervi le verdure sminuzzate con un po’ di aglio. Unire le seppie e lasciarle cuocere per qualche minuto. Aggiungere poi la polpa dei pomodori, sale, pepe e i pisellini, proseguendo la cottura per altri 15 o 20 minuti o fino a quando saranno teneri.

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