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Ravanello
I vantaggi nutrizionali delle verdure. Tutto ciò che serve sapere sulle verdure, la salute e la nutrizione
Nome scientifico
Raphanus sativus L., facente parte della famiglia delle BrassicaceaeNome comune
Ravanello
Storia
Non vi è una certezza assoluta sul suo luogo di origine, anche se pare possa identificarsi con le zone più orientali dell’Asia, quali la Cina e il Giappone. In Cina si trova, infatti, il maggior numero di varietà.
Il ravanello era comunque già noto all’epoca della costruzione delle piramidi, quando veniva mangiato dagli Egizi assieme a spicchi d’aglio. Anche i medici greci e latini ne conoscevano le virtù e lo sfruttavano per calmare la tosse, facilitare la digestione e accrescere la secrezione lattea.
Le diverse varietà e stagioni
La semina può essere fatta, ad eccezione dei mesi più caldi, in tutti i periodi dell’anno. E’ consumato soprattutto nel periodo primaverile, ma la coltivazione in serra consente di allungare la stagione produttiva. La parte edule è rappresentata dall’ingrossamento dell’ipocotile, ossia la parte del fusto compresa tra le foglie e il colletto della radice propriamente detta che è costituita da un lungo filamento. Viene commercializzato in mazzi legati per le foglie. Le aree più importanti di coltivazione sono il Lazio e la Campania. Esistono diverse tipologie, classificate in base alla forma della radice.
- Tondeggiante: è la tipologia più diffusa, di colore rosso più o meno intenso, può avere la punta della radice bianca.
- Mezza-lunga: radice di forma allungata che termina a punta. Può raggiungere anche i 10 cm. Possono essere sia bianche che rosse, con la punta bianca.
- Allungata: radice lunga,di forma tendente a cilindrica. I tipi di colore bianco assomigliano a una candela.
Ricordiamo come selezione locale tipica il Ravanello Lungo di Torino o Tabasso, originario della zona intorno a Torino, di forma allungata cilindrica e colore rosso.
Valori nutrizionali (per 100 g)
Crudo* | Crudo** | DGR*** | |
|---|---|---|---|
Energia | 15 kcal | 16 kcal | |
Proteine | 0,6 g | 0,68 g | |
Glucidi | 2,6 g | 3,40 g | |
Lipidi | 0,3 g | 0,1 g | |
Fibre | 1,2 g | 1,6 g | 30 g |
Sodio | 12 mg | 39 mg | |
Potassio | 243 mg | 233 mg | 2 000 mg |
Vitamina C | 23 mg | 14,8 mg | 80 mg |
Vitamina B9 | 50 µg | 25 µg | 200 µg |
* Ciqual 1995 ** USDA *** Dose Giornaliera Raccomandata |
Il parere del Nutrizionista
I ravanelli hanno pochissime calorie; quelli rosa sono soprattutto ricchi di vitamina C e di vitamina B9.
Questo ortaggio è ricco di acqua e di potassio ed è povero di sodio, fattore che gli conferisce virtù diuretiche.
Coloro che hanno un grande appetito possono cominciare il loro pasto con dei ravanelli che, consumati a volontà, contribuiscono ad alleviare la fame.
Porzioni
- per un bambino: 10 ravanelli
- per un adulto: 20 ravanelli
Curiosità
Nella tradizione erboristica tedesca, il ravanello è il rimedio migliore per l’insonnia: è costituito infatti da vitamina B e zolfo, che aiutano contro agitazione e ansia. Insomma aggiungere un paio di ravanelli al contorno serale, può aiutare sia il fegato sia a dormire meglio. In Giappone viene coltivato un ravanello chiamato Daikon che è lungo un metro e pesa 4 kg mentre, a Giava, ne esiste una varietà chiamata ravanello serpente, che è lungo, pare, 50 metri.
Suggerimenti in cucina
- Il ravanello può essere consumato sia crudo che cotto. In Occidente si mangia prevalentemente crudo come antipasto, in pinzimonio o aggiunto alle insalate. Con la cottura il sapore del ravanello si addolcisce e ricorda quello delle rape. Può essere aggiunto a varie pietanze: alla minestra, alla frittata o anche al bollito.
- Insalata multicolore: è sufficiente mescolare fagiolini, mais, pomodorini e ravanelli tagliati a rondelle, per ottenere un'insalata multicolore fresca e piena di vitamine. Condita con erbe aromatiche, questa insalata diventa un piatto rigenerante e tonificante.



