Asparago

I vantaggi nutrizionali delle verdure. Tutto ciò che serve sapere sulle verdure, la salute e la nutrizione

Nome scientifico

Asparagus officinalis, facente parte della famiglia delle Liliacee

Nome comune

Asparago
Asparago

Storia

L’asparago fu coltivato e utilizzato nel Mediterraneo dagli egizi e in Asia Minore 2000 anni fa, così come in Spagna. Il nome asparago deriva dal greco e i Romani già nel 200 a.C. lo conoscevano molto bene, tanto che Catone lo citò nel suo 'De agricoltura' e anche Plinio e Columella ne illustrarono la tecnica di coltivazione.
Dal XV secolo è iniziata la coltivazione in Francia e, nel XVI secolo, è giunta all'apice della popolarità anche in Inghilterra.
In particolare, in Francia un grande impulso alla coltivazione si ebbe durante il regno di Luigi XIV (1643 - 1715), il Re Sole, il quale aveva una predilezione per gli asparagi.

Le diverse varietà e stagioni

In Italia gli asparagi vengono coltivati in prevalenza in Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia, Campania, Lazio.
È una specie dioica, che porta cioè fiori maschili e femminili su piante diverse: i frutti (prodotti ovviamente solo dalle piante femminili) sono piccole bacche rosse contenenti semi neri. La pianta è dotata di rizomi, fusti modificati che crescono sotto terra formando un reticolo detto zampa; da essi si dipartono i turioni, ovvero la parte commestibile della pianta. Predilige terreni alluvionali, fertili e drenanti. Le foglie di questa pianta sono minute e ramificate.
Si possono distinguere diverse tipologie, tra queste l’asparago verde è divenuto negli ultimi anni il più coltivato in Italia:

  • gli asparagi verdi, con turioni che si sviluppano fuori terra portando a compimento il processo naturale di fotosintesi clorofilliana;
  • gli asparagi bianchi coltivati al riparo dell'aria e della luce, con un sapore delicato. La loro coltivazione richiede un’accurata sistemazione del terreno, che deve formare dei colmi in corrispondenza delle file e, attualmente, prevede l’uso di teli di pacciamatura neri, che ad ogni raccolta devono essere rimossi e poi riposizionati. Molto famoso l’asparago bianco di Cimadolmo;
  • gli asparagi violetti, con l’apice del turione che si colora da rosa a porpora quando fuoriesce dal terreno. Si coltivano come gli asparagi verdi. Molto famoso l’asparago violetto di Albenga.

In Italia la coltura ha una certa tradizione storica, tanto che fra le DOP e IGP si annoverano l’Asparago bianco di Cimadolmo, l’Asparago bianco di Bassano e l’Asparago verde di Altedo mentre per un quarto prodotto, l’Asparago di Badoere, è in corso la procedura di riconoscimento.
La coltura dell’asparago è poliennale (dura normalmente quindici anni di cui dodici in produzione) e di norma l’impianto è fatto mettendo a dimora le zampe. Durante il primo e il secondo anno di vita l’impianto non è produttivo e necesstita di molte cure colturali per favorirne lo sviluppo. Dal terzo anno di vita si iniziano a raccogliere i turioni: a partire dal mese di marzo e per una sessantina di giorni si raccolgono scalarmente tutti i turioni che escono dal suolo. Finita la raccolta, i turioni vengono lasciati sviluppare liberamente fino a formare un apparato vegetativo molto espanso. Durante questa fase le sostanze di riserva vengono accumulate nelle radici e assicurano la produzione dell’anno seguente. 
In diverse zone d’Italia sono presenti anche gli asparagi selvatici, che vengono raccolti all’inizio della primavera e molto apprezzati per il sapore intenso.
 

Valori nutrizionali (per 100 gr)

Crudo*

Cotto**

Bianco surgelato**

Bianco in scatola**

Verde surgelato**

Verde in scatola **

DGR***

 * Ciqual 1995 ** Dati Bonduelle *** Dose Giornaliera Raccomandata

Energia

23 kcal

19 kcal

22 kcal

18 kcal

25 kcal

15 kcal

Proteine

2,2 g

2,7 g

1,6 g

1,2 g

0,8 g

1,7 g

Glucidi

3,3 g

1,5 g

3,4 g

2,9 g

2,6 g

0,9 g

Lipidi

0,2 g

0,3 g

0,2 g

0,15 g

1,3 g

0,5 g

Fibre

1,7 g

1,3 g

30 g

Sodio

3 mg

3 mg

27 mg

331 mg

Potassio

269 mg

200 mg

Provitamina A

400 µg

350 µg

215 µg

4800 µg

Vitamina C

14 mg

10 mg

1,5 mg

1,5 mg

14 mg

4,6 mg

80 mg

Vitamina B9

128 µg

110 µg

75 µg

112 µg

88 µg

200 µg

Vitamina E

1,7 mg

1,5 mg

12 mg

12 mg

Licopene

30 µg

24 µg

Luteina + Zeaxantina

771 µg

630 µg

Il parere della Nutrizionista

L'asparago è anche nominato « scopa dell’intestino » perché contiene fibre delicate molto efficaci per stimolare e regolarizzare il transito intestinale.
È particolarmente ricco di vitamina B9, necessaria alla produzione e al rinnovamento cellulare. Molto povero di sodio, presenta proprietà diuretiche naturali tradizionalmente riconosciute e si dice che profumi addirittura le urine.
L'asparago verde è molto più ricco di vitamina C.

Porzioni

  • porzione per un bambino: quattro asparagi
  • porzione per un adulto: sette asparagi

Curiosità

Gli asparagi sono alimenti dalle mille risorse: possono servire per cercare di espellere un oggetto appuntito ingoiato inavvertitamente. Per farlo, in questo caso, occorre mangiare una cospicua porzione di asparagi in modo che le sue fibre avvolgano il corpo estraneo e ne consentano l'espulsione. Hanno inoltre proprietà curative e vengono consigliati per la cura di patologie reumatiche e cardiache.

Suggerimenti in cucina

  • Asparagi e uova sode o alla coque: gli asparagi bolliti sono serviti con una vinaigrette nella quale è stato aggiunto un uovo sodo oppure con le uova alla coque. La vitamina B9 dell’asparago si somma alle vitamine (A, D, E, del gruppo B) e al ferro delle uova. Sapori in sinergia con il gusto raffinato dell’asparago, la rotondità del tuorlo dell’uovo e l’acidità della vinaigrette.
  • Un’idea originale: per realizzare delle leggere tartine, ottime per un antipasto sano e leggero, basterà tagliare delle rondelle da fettine di pane in cassetta con un taglia-biscotti e farle dorare in padella 1 minuto per lato. Ricoprirle poi con del formaggio caprino mischiato a qualche cucchiaino di yogurt magro condito con sale e pepe, e decorarle con asparagi bolliti e scolati tagliati a fettine sottili. A piacimento si può aggiungere una piccola spruzzata di pepe o peperoncino in polvere.

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