Lenticchie

I vantaggi nutrizionali delle verdure. Tutto ciò che serve sapere sulle verdure, la salute e la nutrizione

Nome scientifico

Lens esclulenta Moench facente parte della famiglia delle Papilionaceae

Nome comune

Lenticchia
Lenticchie

Storia

La lenticchia è una delle più antiche piante alimentari che l’uomo ha conosciuto, originatasi nella regione medio-orientale della "Mezzaluna fertile" (Siria e Iraq settentrionale), agli albori della civiltà agricola e diffusasi poi in tutto il mondo. Esaù, si legge nella Bibbia, vendette al fratello Giacobbe il diritto di primogenitura in cambio di un fumante piatto di lenticchie.

Le diverse varietà e stagioni

La pianta della lenticchia è molto rustica e adattabile. Il ciclo di coltivazione prevede la semina primaverile e la raccolta estiva. La lenticchia è una pianta a sviluppo indeterminato, quindi produce frutti che maturano scalarmente. In molti casi per favorire l’essicazione, la raccolta avviene in due fasi: sfalcio seguito da essicazione in campo e poi trebbiatura. 
Si distinguono due tipologie di lenticchia, in base alla dimensione del seme:

  • Microsperma, a seme piccolo (< 6 mm di diametro e < 40 mg di peso di un seme);
  • Macrosperma, a seme grande (> 6 mm di diametro e > 40 mg di peso).

Il colore dei semi varia sia per il colore dei cotiledoni (giallo o arancio) che dei tegumenti: dal giallo-verdognolo al grigio al bruno al nero, in tinta unita o screziata. In certi mercati sono apprezzate le lenticchie a seme grosso (fino a 80 mg) mentre in Italia le lenticchie più pregiate sono quelle a seme molto piccolo.
In Italia la superficie coltivata a lenticchia si è molto ridotta rispetto al passato, le lenticchie che si coltivano appartengono a popolazioni locali a seme piccolo molto rinomate per la loro qualità: molto apprezzate sono le lenticchie di Castelluccio di Norcia (IGP), di Onano, del Fucino, di Villalba, di Altamura, ecc.

Valori nutrizionali (per 100 g)

Lenticchia secca*

Lenticchia cotta*

DGR ***

Energia

315 Kcal

89 Kcal

Proteine

24 g

8,2 g

Glucidi

50,4 g

12,6 g

Lipidi

1,2 g

0,5 g

Fibre

11,2 g

7,8 g

30 g

Sodio

24 mg

3 mg

Potassio

700 mg

276 mg

2 000 mg

Fosforo

300 mg

100 mg

700 mg

Magnesio

100 mg

32 mg

375 mg

Ferro

8 mg

3,3 mg

14 mg

Vitamina PP

2,2 mg

0,6 mg

16 mg

Vitamina B1

0,5 mg

0,13 mg

1,1 mg

Vitamina B2

0,25 mg

0,07 mg

1,4 mg

Vitamina B5

1,5 mg

0,5 mg

6 mg

Vitamina B6

0,6 mg

0,18 mg

1,4 mg

Vitamina B9

200 µg

60 µg

200 µg

* Ciqual 1995  *** Dose Giornaliera Raccomandata

Il parere del Nutrizionista

Le lenticchie sono una delle leguminose più interessanti dal punto di vista nutrizionale perché sono tra le più ricche di proteine.
Sono anche molto ricche di fibre e sali minerali, in particolare di ferro e magnesio, ma forniscono poche vitamine del gruppo B.
Le lenticchie sono preparate tradizionalmente come contorno o vengono consumate in insalata. Ma permettono anche di preparare deliziosi piatti vegetariani: per garantire un maggior apporto di proteine, è necessario aggiungere frumento (pane), riso o soia.
Poiché le lenticchie sono ricche di lisina ma possiedono poca metionina, un amminoacido solforato essenziale, il frumento, il riso o la soia permettono di equilibrare la concentrazione di amminoacidi. Il pasto conterrà allora un giusto quantitativo di proteine dalla qualità eccellente.

Porzioni

  • porzione per un bambino: una manciata
  • porzione per un adulto: due manciate

Curiosità

Le lenticchie erano il cibo base dei popoli poveri della Grecia e di Roma, tanto che il nome di una delle famiglie romane più importanti, quella dei Lentuli, deriverebbe da questo legume. Inoltre ,nel XVII secolo, proprio per la sua forma, la lenticchia diede il proprio nome latino alla lente di vetro.

Suggerimenti in cucina

  • Le lenticchie si sposano bene con i sapori affumicati. Più moderno del tradizionale “lenticchie e pancetta”, il cartoccio di salmone affumicato alle lenticchie sarà un’ottima idea di ricetta. Si otterrà così un abbinamento perfetto dato dalla la concentrazione di ferro, magnesio, vitamine A, D e del gruppo B, nonché di acidi grassi essenziali. Completare il piatto con un contorno d’insalata verde condita con olio e aceto per aggiungere la vitamina E.
  • Le lenticchie sono usate anche per preparazioni come zuppe, minestre o contorni, come il nostrano zampone o cotechino con le lenticchie, mangiato principalmente a Capodanno. Dopo aver lavato le lenticchie, cuocerle in una pentola con acqua abbondante, sedano, cipolla e sale per circa un’ora. Unirle al cotechino, lessato e tagliato a fette, cuocendo ancora per qualche minuto a fuoco basso. Servire le fette di cotechino su un letto di lenticchie.

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