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Peperone
I vantaggi nutrizionali delle verdure. Tutto ciò che serve sapere sulle verdure, la salute e la nutrizione
Nome scientifico
Capsicum annuum L., facente parte della famiglia delle SolanaceaeNome comune
Peperone
Storia
Il peperone è una pianta annuale nel clima mediterraneo e perenne nei paesi caldi del sud America da dove proviene. Infatti è originario delle Americhe (Messico) ma attualmente viene coltivato in tutto il mondo. Venne introdotto in Europa dagli spagnoli ed ebbe un immediato successo. Oltre al noto peperone dolce, il genere comprende varie tipologie di peperoncini piccanti, ornamentali e dolci.
Le piante si presentano sotto forma di cespuglio alti da 40 a 80 cm (a seconda della specie) con foglie di colore verde chiaro. I fiori hanno la corolla bianca avente da 5 a 7 petali con stami giallo tenue. Il frutto è una bacca carnosa a portamento pendulo o eretto secondo le cultivar; inizialmente è verde e assume colorazione rossa e gialla di diverse tonalità a maturazione fisiologica.
Le diverse varietà e stagioni
Le cultivar del peperone si distinguono per le particolari caratteristiche del frutto che può essere dolce o piccante, di piccolo o grande volume, di forma cuboide, conica più o meno regolare, piramidale, allungato o breve, di colore rosso, giallo, verde, bruno o scuro.
Le piante più apprezzate per il consumo allo stato fresco sono così suddivise:
a frutto dolce:
- Forma quadrangolare (Capsicum annum varietà grossum): probabilmente la più coltivata, comprendente le varietà più diffuse come il Quadrato di Asti. Queste cultivar si assomigliano moltissimo e forse derivano l’una dall’altra. Infine, ricordiamo anche il Torpedo o Peperone pomodoro, cultivar molto caratteristica a frutto schiacciato simile al pomodoro leggermente costoluto e molto apprezzato sui mercati esteri, ma non molto produttivo.
- Forma allungata (Capsicum annum varietà longum, acuminatum). Comprende diverse tipologie a frutto allungato; fra le produzioni tipiche ricordiamo il Peperone dolce Frariello, diffuso in Campania, con frutti verdi quando sono immaturi e rossi a maturazione. Tale prodotto è riconosciuto DOP per l’origine Valle del Sarno. E’ in corso il riconoscimento di un’altra DOP: il peperone di Pontecorvo, cultivar a frutto rosso tipica di alcune zone della Ciociaria.
- Forma a trottola (Capsicum annum var.abbreviatum) il Piccolo di Firenze: per sottaceti, molto produttivo, ma diviene piccante se non si raccoglie quando il frutto è molto tenero.
Le varietà piccanti, che, com’è noto, si consumano, di preferenza essiccate e per condimenti, sono più ricche di vitamine delle altre, tanto che raggiungono valori 300 volte maggiori di ciascuno degli altri ortaggi coltivati.
Tra le DOP e IGP citiamo il “Peperone di Senise” , da cui si ottiene la spezia per condire i salumi lucani. La IGP si riferisce a tre ecotipi di peperoncino: appuntito, a tronco e a uncino. La bacca, di colore verde o rosso porpora, è di sapore dolce. Il pericarpo sottile e un basso contenuto di acqua consentono una rapida essiccazione senza che il gambo si distacchi dal frutto. L’essiccazione avviene secondo metodi locali naturali per mezzo di esposizione indiretta ai raggi solari in lunghi serti appesi in siti soleggiati ed aereati. Un ultimo passaggio rapidissimo nel forno elimina ogni residuo di umidità ed agevola la eventuale successiva molitura per ottenere la famosa polvere con cui condire i salumi. Si possono anche mangiare passati in olio bollente e salati. Sono chiamati “cruschi”, cioè croccanti, e accompagnano molto bene formaggi e verdure fresche, come fave o insalate.
In Italia la coltivazione del peperone è particolarmente diffusa nelle regioni centro-meridionali e soprattutto in Puglia, Campania, Lazio, Calabria, Sicilia ma anche Piemonte, Veneto. Viene piantato a fine aprile - primi di maggio e poi la raccolta avviene in Sicilia da Settembre a Maggio, nel Veneto da Giugno a Settembre e al Centro Italia da Ottobre a Dicembre e da Marzo a Giugno.
Valori nutrizionali (per 100 g)
Rosso crudo* | Rosso cotto* | Verde crudo* | Verde cotto* | DGR** | |
|---|---|---|---|---|---|
Energia | 26 kcal | 28 kcal | 16 kcal | 16 kcal | |
Proteine | 0,9 g | 1 g | 0,8 g | 1 g | |
Glucidi | 5,2 g | 5,8 g | 2,6 g | 2,6 g | |
Lipidi | 0,3 g | 0,3 g | 0,3 g | 0,3 g | |
Fibre | 2 g | 1,9 g | 2 g | 2,2 g | 30 g |
Sodio | 3 mg | 2 mg | 6 mg | 6 mg | |
Potassio | 169 mg | 173 mg | 155 mg | 153 mg | 2 000 mg |
Provitamina A | 3 480 µg | 3 350 µg | 280 µg | 250 µg | 4 800 µg |
Vitamina C | 165 mg | 126 mg | 127 mg | 72 mg | 80 mg |
Vitamina B6 | 0,3 mg | 0,27 mg | 0,32 mg | 0,24 mg | 1,4 mg |
Vitamina B9 | 22 mg | 13 mg | 34 mg | 17 mg | 200 mg |
51 µg | 47 µg | 341 µg | 431 µg |
* Ciqual 1995 ** Dose Giornaliera Raccomandata |
Il parere del Nutrizionista
Il peperone è molto ricco d’acqua (più del 90 %) e pertanto è poco calorico. È particolarmente ricco di vitamina C, indipendentemente dal colore.
Il peperone rosso è molto ricco di provitamina A, mentre il peperone verde contiene più vitamina B9.
La concentrazione di potassio è molto elevata nel peperone, mentre quella di sodio è molto bassa: ciò gli conferisce proprietà diuretiche naturali.
Porzioni
- porzione per un bambino: un quarto di un peperone
- porzione per un adulto: tre quarti di un peperone
Curiosità
L'importazione in Europa del peperone comincia addirittura con il ritorno di Cristoforo Colombo dal suo primo viaggio. Non bisogna dimenticare che il navigatore genovese credeva di aver raggiunto l'India da Occidente ed era soprattutto a caccia di spezie pregiate: restò quindi molto colpito dal sapore piccante del peperoncino e lo scambiò per una varietà rossa di pepe. Di qui il nome di peperone.
Suggerimenti in cucina
- Il peperone può essere mangiato crudo nelle insalate, in pinzimonio o nella bagna cauda, tipico piatto piemontese a base di acciughe dove vengono intinte verdure ed altro ancora. Viene usato anche in preparazioni come la peperonata, arrostito sulla brace, viene fatto ripieno, fritto con altri ortaggi (ottimi fritti con le patate e le melanzane) o nella caponata.
- Il peperone farcito con riso, tonno e olive: questa ricetta leggera racchiude tutti i buoni sapori del Mediterraneo e tutti i benefici nutrizionali di un pasto equilibrato: fibre, vitamine e proteine. Per farli basta abbrustolire i peperoni interi per 15 minuti nel forno a 180 gradi. Nel frattempo, mescolare insieme tonno, riso (precedentemente cotto) e olive. Togliere i peperoni dal forno e tagliarli in due per il lungo e farcirli con il composto. Allinearli poi in una pirofila leggermente unta e rimetterli in forno per 30 minuti circa.



