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Porro
I vantaggi nutrizionali delle verdure. Tutto ciò che serve sapere sulle verdure, la salute e la nutrizione
Nome scientifico
Allium porrum L., facente parte della famiglia delle LiliaceaeNome comune
Porro
Storia
Il porro è una pianta biennale (coltivata a ciclo annuale), deriva da Allium ampeloprasum L., originario del Sud Europa e Nord Africa, spontaneo in alcune regioni centro-meridionali ed utilizzato anche per l'alimentazione. Si consuma la base del fusto, apprezzato dalle popolazioni del Mediterraneo fin dal tempo degli Egizi e dei Romani; la sua coltivazione è diffusa in Europa, America e Asia. In Europa è diffusa soprattutto in Francia, Belgio, Olanda e Germania.
Le diverse varietà e stagioni
E' presente sul mercato specialmente nel periodo autunno-invernale. E' coltivato in tutte le regioni italiane, specialmente al Centro-Nord (Abruzzo, Veneto, Liguria, Marche, Piemonte) ma anche in Puglia.
Il porro coltivato presenta un bulbo poco sviluppato o assente con foglie allungate a diverso portamento e piccioli piegati a doccia ed avvolgenti alla base che formano un falso fusto più o meno allungato lungo da 15 a 40cm. La pianta predilige terreni profondi, sciolti dove può essere rincalzato in modo da favorire l’imbiancamento del fusto.
La classificazione commerciale del porro avviene in base all'epoca di produzione:
- Cultivar estive: semina a Dicembre-Gennaio su letto caldo e raccolta a Giugno-Agosto. Tra queste cultivar ricordiamo la cultivar Albana;
- Cultivar autunnali: con semina in Marzo-Aprile e raccolta ad Ottobre-Dicembre; tra esse citiamo l’Elefante e il Mostruoso di Carentan;
- Cultivar invernali: con semina in Maggio-Giugno e raccolta Febbraio-Marzo; tra queste vi sono il Gigante d’inverno ed il Mercato di Copenhaghen;
In Italia, una produzione locale molto famosa è il porro di Cervere (Cuneo). Nel Nord Italia la raccolta avviene nei mesi di Maggio-Giugno e da Settembre a Novembre, al centro da Ottobre a Marzo, mentre nel Sud Italia avviene da Novembre a Maggio.
Valori nutrizionali (per 100 g)
Porro crudo* | Porro cotto* | DGR** | |
|---|---|---|---|
Energia | 23 kcal | 21 kcal | |
Proteine | 1,6 g | 1,2 g | |
Glucidi | 3,7 g | 3,8 g | |
Lipidi | 0,3 g | 0,2 g | |
Fibre | 2,8 g | 2,7 g | 30 g |
Sodio | 12 mg | 8 mg | |
Potassio | 256 mg | 133 mg | 2 000 mg |
Provitamina A | 500 µg | 400 µg | 4 800 µg |
Vitamina C | 18 mg | 7 mg | 80 mg |
Vitamina B9 | 96 µg | 55 µg | 200 µg |
Vitamina B6 | 0,3 mg | 0,13 | 1,4 mg |
* Ciqual 1995 ** Dose Giornaliera Raccomandata |
Il parere del Nutrizionista
Il porro è molto ricco d’acqua (più del 90 %) e quindi è veramente poco calorico. È ricco di vitamina B9, fonte di fibre dolci, e fonte di vitamina B6. La sua concentrazione di potassio è molto elevata, quella di sodio molto bassa: ciò gli conferisce proprietà diuretiche naturali. Inoltre i porri costituiscono un eccellente lassativo, delicato e non aggressivo, adatto agli organismi più sensibili.
La parte bianca del porro contiene fibre solubili molto delicate digeribili da parte di tutti. La parte verde contiene, invece, fibre più dure.
Porzioni
- porzione per un bambino: un pezzetto di 5cm di lunghezza
- porzione per un adulto: tre pezzetti di 5cm di lunghezza
Curiosità
L'imperatore romano Nerone fu soprannominato "il porrofago" perché era ghiotto di porri che utilizzava in gran quantità per schiarirsi la voce. Non va inoltre sottovalutato l’aspetto afrodisiaco del porro, proprietà che gli è stata riconosciuta fin dai tempi antichi.
Suggerimenti in cucina
- Il porro (più delicato), può sostituire la cipolla, e viene impiegato per preparare minestre, brodi, zuppe, risotti, frittate o tortini, stufati, creme e salse. Le possibilità sono davvero tantissime. E’ adatto anche per condire la pasta e come base per realizzare un soffritto; tagliato in sottili rotelline può essere consumato anche crudo in pinzimonio o per guarnire e aromatizzare insalate.
- Il porro è usato come erba aromatica per la cottura di carni lesse, zuppe, piatti di maiale e di agnello; si può usare il porro come “cartoccio naturale” per avvolgere i cibi (in special modo il pesce) durante la cottura, poiché migliora la digeribilità della preparazione.



