Scorzonera

I vantaggi nutrizionali delle verdure. Tutto ciò che serve sapere sulle verdure, la salute e la nutrizione

Nome scientifico

Scorzonera hispanica L., facente parte della famiglia delle Asteracee

Nome comune

Scorzonera, Barba di becco, salsefrica
Scorzonera

Storia

E’ originaria dell’Europa orientale. I Greci la conoscevano con il nome di Barba di becco.

Le diverse varietà e stagioni

E’ una pianta perenne  che produce una radice commestibile grossa, fittonante di  20-30 cm di lunghezza e 3-4 cm di diametro, con colorazione nerastra all’esterno e polpa bianca consistente. Le foglie sono lisce o appena denticolate di colore verde lucente con nervatura mediana piuttosto grossa e lunghe 20-30 cm.  Il fiore è di colore giallo, si apre presto la mattina subito dopo la levata del sole e si chiude verso mezzogiorno. Il frutto è un achenio lungo e sottile, biancastro, scanalato.
Sono disponibili diverse cultivar: in Italia viene principalmente coltivata in Liguria e Piemonte, su terreni profondi e fertili mediante semina diretta che viene effettuata in Febbraio-Maggio od in Luglio-Agosto. La raccolta inizia da Ottobre a Marzo, a seconda del’epoca di semina.

Valori nutrizionali (per 100 g)

In scatola*

Cotta*

DGR **

Energia

27 kcal

34 kcal

Proteine

2,2 g

2,6 g

Glucidi

4,1 g

4,9 g

Lipidi

0,2 g

0,4 g

Fibre

8 g

9 g

30 g

Sodio

560 mg

18 mg

Potassio

238 mg

263 mg

2 000 mg

Vitamina E

2,5 mg

3 mg

12 mg

Vitamina B9

12 µg

20 µg

200 µg

* Ciqual 1995 ** Dose Giornaliera Raccomandata

Il parere del Nutrizionista

Molto ricca di fibre e poco calorica, la scorzonera favorisce il transito intestinale senza aggredire l’intestino. Questa caratteristica le ha conferito un’eccellente reputazione perché è ben tollerata da qualsiasi organismo. Ricca di potassio e povera di sodio, presenta virtù diuretiche naturali. La scorzonera è anche ricca di vitamina E.

Porzioni

  • porzione per un bambino: una decina
  • porzione per un adulto: pressoché una ventina

Curiosità

Il suo nome deriva curiosamente non dal colore della scorza ma dal catalano “escorso”, ossia vipera, in quanto nel Medioevo, veniva considerata come un antidoto ai morsi dei serpenti. 

Suggerimenti in cucina

  • La scorzonera ama unirsi al formaggio fuso: si riveste, esala il suo profumo dolce e contribuisce alla preparazione di un buon piatto di verdure, ricco di fibre e calcio, che tutta la famiglia apprezzerà.
  • I grandi chef l’hanno riportata in auge: infatti la cucinano con il tartufo e le capesante,  usandola come ingrediente per piatti ricercati e dal sapore divino.

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