Consumo di frutta e verdura in relazione all’allergia: modificazione del consumo in relazione alle malattie?

20 dicembre 2011

Molti studi trasversali suggeriscono che il consumo di frutta e verdura riduce il rischio di malattie allergiche nei bambini. Tuttavia, alcuni risultati sono contradditori e uno studio recente realizzato dalla Dottoressa Helen Rosenlund ha scoperto che il consumo di frutta e verdura potrebbe anche provocare delle allergie nei bambini.
Da uno studio effettuato su bambini svedesi sono emersi dei dati trasversali. Grazie alla compilazione di questionari da parte dei genitori - per un periodo di controllo durato 8 anni - sono state raccolte informazioni sul consumo di frutta e verdura e su sintomi e diagnosi di malattie allergiche. Da campioni di sangue prelevati all’età di 8 anni sono stati ottenuti dati sugli allergeni alimentari.
Nello studio sono stati coinvolti in totale 2.447 bambini.
Una relazione inversa è stata osservata fra l’insieme di frutta consumata e la rinite allergica, mentre non è stata osservata nessuna associazione per il consumo di verdura. Nell’analisi di cibi diversi, il consumo di mele, pere e carote è stato associato inversamente alla rinite allergica, all’asma e alla sensibilizzazione atopica.
Tuttavia, la metà dei bambini allergici sono diventati più sensibili ai pollini di betulla, le cui proteine sono simili a quelle contenute in mele e carote. Dopo aver confrontato i risultati con quelli dei bambini senza alcuna allergia alimentare, i ricercatori non hanno trovato alcuna connessione con le riniti allergiche. Secondo gli scienziati altri studi condotti in diverse parti del mondo dimostrano che molti elementi insospettabili possono far scaturire allergie e che le diete dovrebbero essere monitorate più da vicino.
(L'abstract completo del dossier è consultabile in lingua inglese).


Fruit and vegetable consumption in relation to allergy: Disease-related modification of consumption?

Many cross-sectional studies suggest that the consumption of fruit and vegetables reduces the risk of allergic diseases in children. However, some results are contradictory and a recent study conducted by Dr. Helen Rosenlund found that consumption of fruits and vegetables might just cause allergies in children.

Cross-sectional data was obtained from a cohort study of Swedish infants. Information on the consumption of fruit and vegetables as well as symptoms and diagnoses of allergic disease were obtained from questionnaires completed by parents after 8 years of follow-up. Data on food allergens was obtained from blood samples taken at the age of 8 years. A total of 2447 children were included in the study.
An inverse relationship was observed between the total consumption of fruits and allergic rhinitis, whereas no association was observed for the total consumption of vegetables. In the analysis of different foods, ingestion of apples, pears and carrots was inversely associated with allergic rhinitis, asthma and atopic sensitization.
However, half of the allergic children have become more sensitive to birch pollen, whose proteins are similar to those contained in apples and carrots. After comparing the results with those of children who had no food allergies, the researchers found no link with allergic rhinitis. According to scientists, other studies worldwide show that many unexpected elements can trigger allergies, and the diet of individuals should be more closely monitored.

Helen Rosenlund, PhD

The Journal of Allergy and Clinical Immunology Volume 127, Issue 5 , Pages 1219-1225, May 2011

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