La permacultura in 10 punti

permaculture-potager-agroecologie

La permacultura è l’arte di creare spazi vivibili e territori funzionali per attività e stili di vita che siano ispirati alla natura. Permacultura, infatti, significa prendersi cura delle persone, del nostro pianeta e condividere le risorse in modo equo. Ma comprende anche altri aspetti di cui molte persone non sono a conoscenza.

1. PERMACULTURA: UN METODO GLOBALE

Permacultura non significa soltanto creare un habitat ottimale per flora e fauna. Studiando la storia di fiori e uccelli, infatti, è possibile comprendere quale contributo abbiano dato allo sviluppo dell’umanità!

La permacultura, infatti, è un metodo completo che installa e sviluppa una grande capacità di resilienza (aumentando la resistenza a cambiamenti e shock improvvisi) e implementa sistemi sostenibili in grado di soddisfare le esigenze delle persone imitando le strategie della natura.

Non è un metodo statico, bensì una “modalità di azione” che tiene in considerazione la biodiversità di ogni ecosistema. Si sforza di sviluppare una produzione agricola sostenibile che sia efficiente dal punto di vista energetico, rispettosa di tutti gli esseri viventi e delle loro relazioni, lasciando alla natura “selvaggia” quanto più spazio possibile per svilupparsi.

 

2. 2018: CELEBRAZIONE DEL 40 ° ANNIVERSARIO DELLA PERMACULTURA

La permacultura può sembrare un fenomeno recente ma in realtà esiste già da molti anni. La teoria di questo sistema agricolo naturale fu sviluppata negli anni settanta da due australiani, Bill Mollison (un biologo) e David Holmgren (un saggista).

Il termine permacultura, inizialmente, si riferiva a “agricoltura permanente”, ma presto ha esteso il suo significato a “cultura della permanenza” prché l’aspetto sociale è parte integrante di un sistema che possa definirsi veramente sostenibile.

3. PERMACULTURA SIGNIFICA MOLTO DI PIÙ CHE SEMPLICE PIANIFICAZIONE DELLO SPAZIO

Il suo scopo include habitat, tecnologia, istruzione, salute, finanza, governance, relazioni umane e processi decisionali. Questa mentalità poliedrica è evidente, ad esempio:

  • nella scelta di materiali da costruzione ecocompatibili,
  • nello sviluppo di una supplay chain più breve che promuova l’economia locale,
  • nel processo decisionale condiviso nelle comunità,
  • nella condivisione della conoscenza acquisita,
  • nella produzione di alimenti sostenibili, nutrienti e benefici per la salute.

4. UN METODO RIGOROSO E SCIENTIFICO

La permacultura deriva, in parte, dalle conoscenze scientifiche acquisite negli ultimi cinquant’anni sul funzionamento degli ecosistemi che hanno permesso una migliore comprensione di come si sia formata la terra, del ruolo della vita nel sottosuolo, delle simbiosi come processi per stimolare la vita, della diversità e della stabilità degli ecosistemi, degli studi sul clima, della diversità genetica che sta alla base dell’evoluzione naturale, dei flussi di energia e dei cicli presenti nella nostra biosfera.

Ma la permacultura non è qualcosa che si può improvvisare. Necessita dell’intervento di esperti delle singole discipline, intenzionati a perfezionare la propria conoscenza.

Infine, la permacultura si fonda anche su un sapere ancestrale che si tramanda di generazione in generazione e … sul senso comune, con soluzioni che dovrebbero sempre essere semplici, valide, applicabili e, soprattutto, dalle conseguenze gestibili!

permaculture-potager-agroecologie_2

5. LA PERMACULTURA E’ IN PARTE RESPONSABILE DELLA RINASCITA DI DETROIT

Nel 2013, la città di Detroit ha dichiarato bancarotta. In seguito a questo annuncio catastrofico, centinaia di migliaia di abitanti sono fuggiti dalla città in rovina, impoverita di risorse naturali nutritive.

Coloro che sono rimasti, invece, si sono organizzati creando orti urbani su terreni abbandonati basandosi sui principi della permacultura.

Oggi, la capitale dello stato del Michigan produce diverse centinaia di tonnellate di cibo ogni anno e una nuova economia locale si è sviluppata intorno all’agricoltura urbana. La città ora ha diverse fattorie e molti mercati agricoli e le persone stanno gradualmente tornando nei quartieri ormai deserti, attratti da questi progetti. Un eccellente esempio di resilienza!

 

6. LA PERMACULTURA MIRA A PRENDERSI CURA … DI NOI!

Questo è uno dei tre capisaldi della permacultura: soddisfare le esigenze delle persone, in particolare, prendendosi cura delle persone. L’idea è di produrre cibo sano, acqua potabile, energia, materiali da costruzione e migliorare la salute delle persone coinvolte. Più in generale, lo scopo è rigenerare “risorse naturali” (il suolo, l’acqua, la biodiversità …) in modo che l’umanità possa sostenersi nei prossimi decenni e secoli

permaculture-potager-agroecologie_4

7. MASSIMIZZARE IL NOSTRO IMPATTO POSITIVO

Un approccio comune allo sviluppo sostenibile consiste nel ridurre al minimo l’impatto negativo degli esseri umani. Fino ad ora questo approccio ha avuto successi alterni.

La permacultura vuole creare una spirale benefica, combattendo il degrado. Ad esempio, il cibo proveniente dalla permacultura (organico, locale, stagionale, in parte autoprodotto e generato con una strategia di miglioramento del suolo, creando spazio per alberi da frutto e così via) immagazzina carbonio aumentando la quantità di materia organica nel suolo e, conseguentemente, sostenendo la biodiversità.

8. IL CAMPO DI APPLICAZIONE NON IMPORTA, LA STRATEGIA È POLIFUNZIONALE!

La permacultura può essere adattata su qualsiasi scala. Può iniziare, ad esempio, sul balcone di una città.

Sfruttando l’acqua piovana è possibile migliorare la gestione dell’acqua canalizzando la pioggia in contenitori che permettano di non dover annaffiare spesso. Nel miglioramento del suolo del giardino, lo scavo dei canali di infiltrazione e dei buffer d’acqua può essere un’ottima soluzione per utilizzare l’acqua piovana in modo efficiente.

9. LA PERMACULTURA E’ UN PROCESSO

Il principio chiave della permacultura è osservare la natura e imitarla. Questo significa essere pazienti e implementare il processo a passi lenti e su piccola scala. Questo non significa che non si debba considerare il quadro nel suo insieme, poiché dopo tutto è necessaria una pianificazione a lungo termine per costruire la resilienza. Ognuno, inoltre, dovrà fare la sua parte contribuire nel proprio piccolo…

10. LA PERMACULTURA E’ REDDITIZIA

Anche gli spazi che sembrano incolti (presentando ad esempio insetti ed erbacce) possono essere redditizi. In effetti, queste colture sono molto proficue: possono produrre fino a dieci volte di più su un ettaro di terra rispetto a una fattoria convenzionale. Mentre necessitiamo di 3,60 metri per dodici file di carote in una fattoria convenzionale, in permacultura sono sufficienti 80 centimetri per la coltivazione della stessa quantità di ortaggi, con uno spazio aggiuntivo per due file di porri e piselli.
Questo metodo di semina, straordinariamente produttivo, sta convincendo sempre più persone a impegnarsi nell’agricoltura. In un rapporto sulla fattibilità di questo modello economico, i ricercatori hanno stimato che è possibile ottenere un profitto medio mensile di 1.500 euro con appena 1.500 m2 di terreno. Ovviamente, la redditività non è l’obiettivo principale della permacultura!