Le sue proprietà
benefiche per la salute

Un caso unico: un frutto che contiene… materie grasse!

L’avocado è l’eccezione che conferma la regola dei frutti privi di materie grasse (e ne contiene non poche). Si tratta però di acidi grassi insaturi “buoni” (che intervengono nella prevenzione dei problemi cardiovascolari). Un’eccezione sana dunque!

L’avocado è anche:

  • ricco di fibre (per un buon transito, favorisce il senso di sazietà)
  • fonte di vitamina E (antiossidante)
  • fonte di potassio (sistema nervoso, funzionalità muscolare, pressione sanguigna)
  • fonte di vitamina B6 (contribuisce in particolare al buon funzionamento del sistema nervoso e di quello immunitario)
  • fonte di vitamina B9 (rinnovo cellulare, molto interessante per le donne in gravidanza per lo sviluppo del feto e per i bambini in crescita, nonché per le persone convalescenti)

Qual è il momento
giusto per mangiarlo?

Tutto l’anno!

I mesi di novembre e dicembre rappresentano comunque il periodo migliore per il consumo dell’avocado, perché raggiunge la sua piena maturazione.

  • gennaio
  • febbraio
  • marzo
  • aprile
  • maggio
  • giugno
  • luglio
  • agosto
  • settembre
  • ottobre
  • novembre
  • dicembre

Orto o
balcone di città?

L’avocado è una pianta perenne, che predilige terreni ricchi di sostanza organica e ben drenati e un’esposizione in pieno sole.

Per maggiori informazioni sulla coltivazione dell’avocado, consultate la sezione dedicata esclusivamente ai consigli degli esperti. Altre informazioni nella sezione orto .

Scelta
e conservazione

Per scegliere l’avocado:

  • Non fidatevi del colore, che può differire a seconda della varietà, ma della sua resistenza al tatto: più è duro, più è acerbo.

Per conservare l’avocado:

  • Riponetelo nel comparto verdure del frigorifero, si mantiene per 2 – 3 giorni.
  • Se è troppo acerbo, lasciatelo maturare a temperatura ambiente con una mela o una banana, che liberano etilene, un gas che favorisce la maturazione.

Quando è maturo consumatelo in fretta e mettetelo al fresco poco prima di gustarlo (12°C); darà un tocco di freschezza al piatto!

Consiglio: Irrorate la polpa di avocado tagliata con succo di limone, per evitare che si scurisca quando viene esposta all’aria (è normale, si tratta di una reazione di ossidazione!). La vitamina C contenuta nel succo di limone riduce questo fenomeno, conferendogli un gusto più acido.

Piccoli trucchi
e consigli pratici

Preparazione dell’avocado…
L’avocado si mangia possibilmente crudo perché tollera male la cottura, che ne snatura il gusto. Tuttavia, potete grigliarlo per poco tempo sul barbecue, ad esempio.

Una volta pelato, l’avocado si presta a qualsiasi preparazione culinaria: a cubetti, in mix, tagliato a fettine sottili, in purea o anche… in succo!

L’avocado si abbina con…
Questo frutto polivalente si abbina perfettamente con crostacei (granchio, gamberetti, astice, ecc.), pesce (tonno, merluzzo, sugarello, ecc.), erbe aromatiche (coriandolo, basilico, menta, ecc.), spezie (curry, peperoncino, ecc.), aglio, cipolla, frutta (mela, limone, fragola, ecc.) od ortaggi (ravanello, pomodoro, ecc.).

Da provare! Alcuni chef lo associano con delicatezza anche al… cioccolato!

Per consumare il frutto senza sporcarsi le mani:

  • fatelo rotolare qualche secondo fra le mani per staccare la buccia
  • tagliatelo a metà seguendo il nocciolo
  • rimuovete il nocciolo con un coltello appuntito, per estrarlo senza difficoltà
  • con un cucchiaio, staccate delicatamente la polpa dai due emisferi
  • aggiungete succo di limone per evitare che la polpa si scurisca e per conservarlo

Lo sapevate? L’avocado è utilizzato regolarmente anche nella produzione di cosmetici, grazie in particolare alle sue proprietà rigeneratrici per il cuoio capelluto e la pelle.

Trucco anti-sprechi. Utilizzatelo per nutrite la pelle o i capelli: è un’idea per non gettare un avocado troppo maturo o un po’ rovinato.

Tutti la
mangiano?!

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Bambini più piccoli

Potete aggiungere l’avocado al menù del vostro bambino dai 12 mesi di età.

Per lui è un alimento straordinario: la sua ricchezza di calorie (verso la quale i più piccoli tendono naturalmente a orientarsi), il suo elevato tenore di materie grasse “buone” (perfetto per lo sviluppo del cervello e la crescita), la sua texture liscia e il suo sapore neutro sono molto apprezzati.

Consiglio: Per i più piccoli, in purea, sarà facile da mangiare col cucchiaio, ad esempio sotto forma di guacamole dolce.

Più da grande il vostro bambino fa il difficile? Considerate che più il bambino acquisirà familiarità con l’alimento, più imparerà ad apprezzarlo e accetterà di consumarlo. Pertanto, moltiplicate le occasioni di consumo, anche in piccolissime quantità! Giocate d’astuzia con ciò che gli piace: spalmate un sandwich di guacamole e aggiungete del surimi, preparate un hamburger fatto in casa con avocado e pomodori, unite cubetti di avocado con pomodori ciliegini e gamberetti e fatene uno spiedino, preparate una macedonia con mele, kiwi e bocconcini di avocado…

E tutti gli altri…

L’avocado sarà particolarmente apprezzato dagli anziani grazie alla sua texture tenera. É interessante anche per l’apporto di una buona dose di fibre, vitamine e acidi grassi insaturi “buoni”, utili alla salute del cervello. Questi consigli sono validi per tutti!

Venite a conoscere altri trucchi per fare mangiare le verdure ai bambini

Da dove
proviene?

Origine : Frutto dell’omonima pianta arborea, della famiglia dell’alloro e della cannella, l’avocado (Persea gratissima) è originario dell’America Centrale, più precisamente del Messico, dove era già noto agli Aztechi e ai Maya oltre 8.000 anni or sono!

Varietà : Oggi ne esistono in vendita oltre una decina di varietà, più specificatamente:

  • Verde: la Fuerte, avocado verde a forma di pera con buccia fine e brillante,
  • Nera: la Hass, con buccia rugosa nera o bruna-violacea. Quest’ultima rappresenta più dell’80% della produzione mondiale.

Gli avocado provengono principalmente da Antille, Africa, Australia, Israele, Messico, Perù, Stati Uniti d’America, Indonesia, Kenya, Spagna e Corsica.