Le sue proprietà
benefiche per la salute

Un odore… di zolfo?!
L’odore dell’aglio è… unico! È perfettamente identificabile, che piaccia o meno. A renderlo così particolare è la presenza di composti solforati. Queste molecole vengono liberate ogni volta che l’aglio viene schiacciato, tritato o tagliato. Gesti che sembrano innocui, ma che trasformano l’alliina (inattiva e inodore) in allicina, responsabile dell’odore caratteristico dell’aglio. Successivamente, l’allicina subisce altre modifiche chimiche e i composti che vengono a formarsi presentano numerosi benefici per la salute.

Piccolo ma ricco di fibre
L’aglio è naturalmente ricco di fibre, in particolare solubili, fra le quali la più nota è l’inulina. L’inulina favorisce la regolarizzazione e la stimolazione del transito intestinale, grazie, fra l’altro, alla sua azione di sostegno alla crescita dei bifidobatteri nel colon, come tutti i probiotici.

L’aglio contiene anche:

  • fosforo
  • potassio
  • manganese
  • selenio
  • vitamina C
  • vitamina B6
  • vitamina B1
  • antiossidanti (flavonoidi e tocoferoli)

Qual è il momento
giusto per mangiarlo?

Tutto l’anno.

L’aglio viene raccolto, generalmente, in primavera (aglio rosso o bianco) e in autunno (aglio violetto). In ogni caso, l’aglio è disponibile tutto l’anno e si conserva facilmente: può dunque essere cucinato in ogni stagione.

  • gennaio
  • febbraio
  • marzo
  • aprile
  • maggio
  • giugno
  • luglio
  • agosto
  • settembre
  • ottobre
  • novembre
  • dicembre

Orto o
balcone di città?

L’aglio è una pianta perenne bulbosa, che predilige terreni argillosi-silicei o argillosi-calcarei, leggeri e ben drenati e un’esposizione in pieno sole, e che cresce in regioni temperate.

Per maggiori informazioni sulla coltivazione dell’aglio, consultate la sezione dedicata esclusivamente ai consigli degli esperti. Altri consigli per la coltivazione.

Scelta
e conservazione

Per scegliere l’aglio:

  • Premete la testa dell’aglio: gli spicchi devono essere sodi al tatto.
  • Non acquistate aglio con germogli verdi: sono assai poco digeribili!

Per conservare l’aglio:

  • A seconda delle varietà, l’aglio si conserva da tre a nove mesi, talvolta fino a un anno.
  • È venduto secco, semi-secco o fresco.
  • L’aglio fresco è più delicato e se possibile va conservato nel comparto verdure del frigorifero per essere consumato rapidamente.
  • Le teste d’aglio secche o semi-secche vanno riposte all’asciutto, al riparo dalla luce e a temperatura ambiente, perché freddo e umidità tendono a innescare il processo di germinazione.

Piccoli trucchi
e consigli pratici

Preparazione dell’aglio…
Consumato cotto o crudo, tagliato, tritato o intero, l’aglio si presta a un’ampia varietà di impieghi! Lo si trova anche in polvere, fiocchi, granuli, pasta…

A prescindere dalla varietà, non è indicato per cotture prolungate, che lo rendono amaro. Va dunque cotto delicatamente, a fuoco medio.

Trucchi per pelare la buccia degli spicchi d’aglio. Appoggiate la parte piatta della lama di un coltello per verdure sulla testa dell’aglio e premete sulla lama con la mano per schiacciarla lievemente; la buccia si staccherà più facilmente.

Come liberarsi dell’odore d’aglio nell’alito?
Lavarsi i denti non serve a nulla! Masticare prezzemolo, menta o grani di caffè dopo il pasto aiuta a ridurre lievemente l’odore d’aglio, ma bisognerà comunque armarsi di pazienza. L’odore caratteristico è prodotto dai gas liberati nella bocca durante la masticazione e, in seguito, nello stomaco in fase di digestione. Ci vogliono almeno… tre ore perché questi gas vengano eliminati!

Si abbina con…
Condimento o contorno, si può sminuzzare sulla carne, schiacciare in una salsa, sfregare sul pane o su una ciotola per impregnarla con il suo gusto. Darà sapore al vostro piatto.

Essendo un condimento, e come tale consumato in porzioni assai limitate, l’aglio fornisce piccole quantità di principi nutritivi. Una buona ragione per consumarlo regolarmente, dato che permette, grazie al suo profumo, di ridurre l’uso di sale in cucina!

L’aglio confit (cotto al forno) è delizioso anche in purea o in salsa o spalmato sul pane, su un crostino o su pasta per pizza.

Come si prepara l’aglio confit?
Tagliate la cima superiore della testa del bulbo, fino a lasciare esposti tutti gli spicchi. Avvolgetela in carta da cucina o in carta stagnola. Infornate a 180°C (350°F) per circa 45 minuti. Lasciate leggermente raffreddare e quindi premete delicatamente il bulbo per estrarre gli spicchi.

È riconosciuto come uno degli ingredienti tipici della cucina mediterranea. È la base per il pistou di Provenza (salsa a base d’aglio, olio d’oliva e basilico), del pesto italiano (salsa a base di olio d’oliva, basilico, parmigiano, aglio e pinoli), per condire la pasta, e dell’aïoli di Marsiglia (maionese all’aglio), che accompagna le verdure al vapore e la zuppa di pesce.

Si abbina meravigliosamente con verdure in padella (pomodori, melanzane, zucchine, peperoni, …), paste, insalate, condimenti e salse, zuppe ecc.

Un trucco anti-spreco. Non gettate il gambo verde dell’aglio nuovo! Tagliato finemente, come l’erba cipollina, è un delizioso ingrediente per le insalate.

Tutti la
mangiano?!

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Bambini più piccoli

Anche prima di venire alla luce, il feto è in grado di percepire, nel liquido amniotico, certi composti aromatici dell’aglio che attraversano la barriera placentare. Persino durante l’allattamento materno, se la mamma mangia aglio il bebè ne beneficia. L’esposizione precoce al gusto dell’aglio ne favorirebbe più tardi l’apprezzamento da parte del bambino (Schaal et al., 2000).

Una volta che il bambino assume alimenti solidi, si consiglia di offriglielo cotto dall’età di 8 mesi, in piccole quantità.

E tutti gli altri…

A prescindere dall’età, l’aglio è più digeribile cotto che crudo. In base alla sensibilità digestiva individuale, l’aglio può essere usato solamente per profumare i piatti, togliendolo al momento di servirli.

Venite a conoscere altri trucchi per fare mangiare le verdure ai bambini

Da dove
proviene?

Origine :Coltivato in tutto il mondo, e soprattutto in Cina, primo produttore mondiale, Stati Uniti (California), nonché in Spagna, Romania, Italia e Francia, dell’aglio si conoscono oltre 700 varietà.

Varietà : Gli agli sono disponibili, sia freschi che secchi, a seconda dei periodi dell’anno. Si differenziano per il loro colore (bianco, rosso, violetto) e per l’intensità del profumo.

Ovviamente, la regione di provenienza gioca un ruolo preponderante nella qualità gustativa dell’aglio. Esistono numerose etichette di qualità, che variano da un paese all’altro. Chiedete consiglio al vostro orticoltore!