Le sue proprietà benefiche
per la salute

Il cardo è fonte:

  • di fibre (migliora il transito e favorisce il senso di sazietà).

Il cardo contiene anche:

  • vitamina B9
  • potassio
  • calcio

Qual è il momento giusto
per mangiarlo?

Estate e inizio autunno

La stagione del cardo va da agosto a ottobre.

  • gennaio
  • febbraio
  • marzo
  • aprile
  • maggio
  • giugno
  • luglio
  • agosto
  • settembre
  • ottobre
  • novembre
  • dicembre

Orto
o balcone di città?

Il cardo predilige terreni ricchi di sostanza organica e si coltiva in pieno sole.

Per maggiori informazioni sulla coltivazione del cardo, consultare la sezione dedicata esclusivamente ai consigli degli esperti. Altri consigli per la coltivazione.

Scelta
e conservazione

Per scegliere il cardo:

  • Scegliete i più spinosi e verificate che le punte siano chiuse: sono segni di freschezza.

Per conservare il cardo:

  • Il cardo si conserva al fresco, nel comparto verdure del frigorifero, per non più di 2-3 giorni.
  • Per preservare la bianchezza delle coste, avvolgetelo in un panno o in carta opaca.
  • Perché duri più a lungo prima della cottura, fatelo bollire alcuni minuti e conservatelo ancora per 2-3 giorni al massimo. Prima lo si cucina, meglio mantiene le caratteristiche nutrizionali e organolettiche, come qualsiasi prodotto fresco.
  • Il cardo in conserva è apprezzato e molto pratico.
  • Non è adatto a essere congelato.

Piccoli trucchi
e consigli pratici

Preparazione del cardo

Sfilacciate i cardi nel momento in cui li tagliate; è più facile farlo prima e si riducono gli scarti.

Irrorate le coste di limone, per evitare che diventi scuro dopo il taglio.

Il cardo si abbina con

Molto apprezzato nelle regioni centrali delle Alpi europee, il cardo è uno di quegli ortaggi riservati all’alta gastronomia. Ha un sapore amaro, con una punta di dolciastro.  Le coste sono consumate bollite, in padella in umido con la carne o gratinate in salsa bianca.

Può essere consumato anche in gratin, tajine, zuppa o come pietanza con carni bianche. I cardi al midollo di bue sono una specialità di Lione.

I suoi germogli giovani non ancora maturi sono consumati come i fondi di carciofo nell’Europa mediterranea.

Lo sapevate? Il succo di cardo è un ingrediente della ricetta dell’amaro.

Tutti
la mangiano?!

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Bambini più piccoli
A partire dai 6 mesi, in piccole quantità, perché la sua ricchezza di fibre può disturbare il transito del bebé.
A prescindere dall’età, la familiarità è il fattore fondamentale per apprezzare, e dunque consumare, un ortaggio. La propensione ad apprezzare un alimento si evolve nella misura in cui vi siamo esposti, anche se, in ogni occasione, se ne consumano piccole quantità. Bisognerebbe mangiare un alimento almeno 8 volte prima di decidere che non ci piace.
E tutti gli altri…
Le persone con intestino delicato potrebbero avere un transito accelerato, a causa della ricchezza di fibre.

Venite a conoscere altri trucchi per fare mangiare le verdure ai bambini.

Da dove
proviene?

Origine: Il cardo era un ortaggio importante nell’antichità: se ne trovano tracce a partire dal IV° secolo a.C. I greci, i romani e i persi ne facevano uso e lo consideravano un ortaggio pregiato. In queste regioni se ne consumavano, come ancora oggi, i germogli giovani. Nel Medio Evo era coltivato intensivamente in Europa.

Oggi continua a essere popolare in Italia, Spagna, Argentina, Australia e Francia, dove lo si coltiva, ma è poco conosciuto in Nord America.

Chiamati anche “cardo comune” o “cardo selvatico”, i cardi sono molto apprezzati anche in Libia, Marocco e Croazia.

Le nostre ricette
preferite

Omelette ai cardi

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