Le sue proprietà benefiche
per la salute

Un po’ di sole per l’inverno!

Molto ricca d’acqua, come tutti gli altri ortaggi della famiglia delle cucurbitacee, la zucca arancione grande (la zucca tonda arancione) e la zucchetta sono ricche di pro-vitamina A o beta-carotene, vitamina utile per il metabolismo del ferro, la salute dei tessuti, la visione notturna, il sistema immunitario e la crescita.

La zucca arancione grande (la zucca tonda arancione) e la zucchetta sono anche:

  • fonte di potassio (sistema nervoso, funzionalità muscolare, pressione sanguigna)

Contengono anche:

  • vitamina C
  • vitamina B9
  • manganese
  • antiossidanti (luteina, zeaxantina, beta-criptoxantina)

Qual è il momento
giusto per mangiarla?

Autunno e inverno

La zucca arancione grande (la zucca tonda arancione) e la zucchetta potimarron si conservano bene e sono disponibili tutto l’anno. Tuttavia, si consumano soprattutto nel cuore dell’autunno e dell’inverno, da ottobre a gennaio.

  • gennaio
  • febbraio
  • marzo
  • aprile
  • maggio
  • giugno
  • luglio
  • agosto
  • settembre
  • ottobre
  • novembre
  • dicembre

Orto o
balcone di città?

  • La zucca è una pianta erbacea annuale, che predilige terreni ricchi e ben drenati e un’esposizione in pieno sole.

Per maggiori informazioni sulla coltivazione della zucca arancione grande, consultate la sezione dedicata esclusivamente ai consigli degli esperti.

  • La zucchetta potimarron è una pianta annuale, rampicante e non rustica, che predilige terreni ricchi di sostanza organica, profondi, freschi, leggeri, ricchi e ben drenati, e un’esposizione in pieno sole.

Per maggiori informazioni sulla coltivazione della zucchetta potimarron, consultate la sezione dedicata esclusivamente ai consigli degli esperti.

Scelta
e conservazione

Per scegliere le zucche arancioni grandi (zucche tonde arancioni) e le zucchette potimarron:

  • Zucche e zucchette devono essere lisce e ben sode, con buccia priva di macchie.
  • Le zucche più piccole e le zucchette sono migliori rispetto alle più grosse, perché la loro polpa è più delicata.
  • La polpa deve avere un buon profumo e non essere viscosa.
  • Sceglietele con il picciolo: si conserveranno più a lungo.

Per conservare le zucche arancioni grandi (zucche tonde arancioni) e le zucchette potimarron:

  • All’asciutto e al fresco: intere, al riparo dalla luce, per alcuni mesi
  • In frigorifero: tagliate e avvolte in una pellicola trasparente per 3 – 4 giorni
  • Nel congelatore: lessatele prima di congelarle

Piccoli trucchi
e consigli pratici

Preparazione della zucca arancione grande (zucca tonda arancione) e della zucchetta potimarron…

È semplicissima. Non sbucciatele! La loro buccia diventa più tenera dopo la cottura ed è commestibile! Quella della zucchetta potimarron è più tenera delle altre.

Tagliatela in due e togliete solo i semi (anch’essi commestibili!).

Suggerimenti per la cottura:

  • 15 minuti: in pentola a pressione
  • 40 minuti: al forno
  • 20 minuti: in acqua bollente

Un trucco anti-sprechi I semi di potimarron, come quelli della zucca arancione grande, possono essere grigliati al forno (20 minuti), con un filo d’olio d’oliva e spezie (curcuma, curry o di altro tipo). Sono ideali per gli aperitivi o per conferire croccantezza a minestre e insalate.

La zucca arancione grande (zucca tonda arancione) e la zucchetta potimarron si abbinano con…

Crude. Di solito non si mangiano crude, ma si può fare ed è anche originale! A cubetti, con degli agrumi e/o del mango, erbe fresche e una salsa vinaigrette lievemente dolce, sono una delizia. È anche possibile pelarle come le carote che accompagnano o anche sostituiscono a meraviglia nelle insalate, con uva e nocciole o con altri tipi di frutta secca o a guscio.

Cotte. Danno calore e corpo a zuppe, risotti, piatti cotti a fuoco lento e curry. Sono deliziose anche in gratin e in purea.

Sono perfettamente riusciti i loro abbinamenti con cipolla, pompelmo, erbe fresche, fagioli secchi, sciroppo d’acero, finocchio, formaggio di capra o parmigiano, olio d’oliva, uova (in un flan), patate, frutta secca, …

Leggermente dolci, sono utilizzate per preparare dessert (torte, crostate, muffin e perfino sorbetti!) di un bel colore arancione.

Tutti la
mangiano?

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Bambini più piccoli

A partire dai 12 mesi saranno molto apprezzate nelle minestre, in purea o nei dessert (tortini, entremet, …).

E tutti gli altri…

Il loro sapore lievemente dolciastro piace a tutti.

Venite a conoscere altri trucchi per fare mangiare le verdure ai bambini

Da dove
proviene?

Origini. I principali produttori di zucca arancione grande sono Cina, India e Russia.

La zucchetta potimarron è originaria del Giappone, che continua ad esserne il maggior produttore, seguito da Germania, Francia, Olanda, Inghilterra e Stati Uniti.

Varietà. La zucca arancione grande (Cucurbita maxima) è la più antica fra le zucche. È tonda, globosa e appiattita ai due poli. Ha una scorza molto dura e secondo le varietà è gialla, arancione o verde:

  • La zucca “red Étampes” è la più diffusa. Molto grande, di colore rosso arancio, ha una polpa arancione e consistente.
  • La zucca “bronze de Montlhéry” è di colore bruno verdastro e globosa.
  • La zucca gialla, detta anche “zucca romana gialla” ha una scorza color giallo salmone, che si screpola quando è matura.
  • La zucca “verde di Spagna” è piuttosto rara.

Zucca tonda arancione o zucca arancione grande?

Spesso si confondono. Sono tradotte in inglese con lo stesso nome (“pumpkin”) e in francese il termine “citrouille” ha preso il sopravvento su “potiron”, a causa delle ripetute influenze anglofone, soprattutto in occasione di Halloween, ma anche nei cartoni animati di Walt Disney (le carrozza di Cenerentola si trasforma in “citrouille” e non in “potiron”).

Il “potiron” non è una “citrouille”! Il “potiron” – come peraltro il “potimarron” – appartiene alla specie Cucurbita maxima. La “citrouille” appartiene alla specie Cucurbita pepo. È più piccola e arancione del “potiron” e ha una forma meno appiattita e larga. Ed è destinata all’alimentazione animale.

Per Halloween, dunque, si svuota un bel “potiron”! Non una “citrouille” (se si vuol essere precisi…).